La Procura generale di Milano ha confermato il parere positivo alla grazia presidenziale concessa a Nicole Minettilo scorso febbraio. La pgFrancesca Nanni, ha infatti affermato che dagli“accertamenti” svoltinell’ultimo mese e mezzo, “non sono emersi fatti contrastanticon il quadro probatorio già acquisito” e che gli scoop giornalisti sul caso dell’atto di clemenza all’ex igienista dentale e consigliera regionale della Lombardia“non corrispondono al vero”.
In una lunga nota in cui viene ripercorsa l’intera vicenda, la magistrata ha spiegato che in particolare sonosmentitesia da “dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive” che da quelle “rese ai carabinieri dapersone informate sui fatti” le “affermazioni circafeste con droga e sessoa cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni“, rivelazioni che erano state originariamente rese alFatto Quotidianodallamassaggiatriceche lavorava nella villa di Giuseppe Cipriani, compagno dell’ex igienista dentale.
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Nel comunicato, la Procura di Milano ha toccato anche altri punti dell’inchiesta portata avanti dal quotidiano diretto da Marco Travaglio,demolendola dalle fondamenta. Per quanto riguarda l’adozione del bambino uruguayano da parte di Minetti, Nanni ha scritto che “contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano, risulta che il decesso in circostanze non chiarenon riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo, ma si tratta del legale di quest’ultimo, favorevole alla adozione,nel cui procedimento non vi è stata alcuna battaglia legale,non essendosi costituiti i genitori naturali“. La madre biologica del minore risulta infatti da sempreirreperibilee, secondo il Procuratore della Repubblica in Uruguay, in relazione al predetto decesso,“non vi sono ipotesi di reato”.
Inoltre per i giudici italiani “non emergonoirregolarità nel procedimento di adozionericonosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia” e “non vi sono segnalazioni di reato o pendenze giudiziarieo coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani. Viene altresì confermato ilgrave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children’s Hospital, situazione che richiedela presenza della madre in occasione dei controlli e terapie. Infine, trova riscontro ilvolontariato in Italiae la presenza nel nostro Paese dell’ex igienista dentale dal gennaio 2024 e per tutto il 2025, salvo rientri per brevi periodi in Uruguay.
Terminata la raccolta delle informazioni richieste, la Procura ha informato che le risultanze sono state trasmesse in unarelazione al Ministero della Giustizia, al fine di consentire al Guardasigilli e al Presidente della Repubblica di assumere le determinazioni di rispettiva competenza.
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