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Grazia Minetti, con Cipriani pronti a chiedere risarcimento da 250 milioni

Dopo la smentita in aula delle feste e dell’adozione “irregolare”, sarà la carta a parlare. Sono state depositate le prime istanze risarcitorie. Dal Fatto Quotidiano si replica: “Non sono state sentite le fonti da cui provengono le notizie”

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Dopo chei magistrati della Procura di Milano hanno smentito gli eventi contestati nell’inchiestadelFatto Quotidianosulla Grazia concessa a Nicole Minetti,adesso si parlerà “solo per vie legali. Giuseppe Cipriani, compagno sull’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, alCorriere della Serasi era già espresso circa un mese fa su un’eventuale richiesta sui danni: “Più che i danni, io credo che dovrebbero chiudere il giornale”.

Adesso, il rischio di una richiesta di unrisarcimentonon indifferente:250 milioni di euroche, secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano, Cipriani e Minetti vorrebberodonare alle organizzazione internazionaliche si occupano delle adozioni dei bambini. Secondo quanto emerso, le prime istanze risarcitorie sarebbero già state presentate.I legali, Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi, tramite un comunicato scrivono che “prendono atto dell’esito delle verifichecondotte dalla Procura generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie, rivelatesi tutte non vere, come accertato dall’autorità giudiziaria”.

Grazia Minetti, è tempo di risarcimento: la conferma dei legali

Uno dei legali specifica che: “bisognerà trarre delle conclusioni e agire” ponendo particolare attenzione su tutti i fatti che sono stati smentiti in aula: l’adozione “irregolare” del bambino, la morte dell’avvocata e le feste. “Oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle edizioni online dalla testata ‘Il Fatto Quotidiano’, le trasmissione ‘È sempre Cartabianca’ andata in onda su Rete 4 il 28 aprile e Report, trasmessa il 3 maggio su Rai 3”, ricordando i legali.

Inoltre, il ministro della Giustizia,Carlo Nordio,aveva presentato nelle scorse settimane unaquerela dopo che il suo nome figuravaper l’amicizia, smentita, con Cipriani. L’imprenditore aveva dichiarato: “Dare la notizia va benissimo, ma qui s’urla al vento per cose che non esistono. Si danno le notizie e poi, però, s’ammette che non sono confermate”. Per tutto questo, i legali specificano che “la misura del danno è principalmente correlata al gravissimo pregiudizio arrecato al minore”.

Infine, ad esprimersi sugli ultimi aggiornamenti è statoPeter Gomez, il direttore dell’edizione online delFatto: “Noi abbiamo avuto delle notizie, le abbiamo date con nome e cognome”.Il direttore specifica che“prendiamo atto che le notizie che abbiamo raccontato non vengono considerate vere: questo,senza sentire la fonte da cui provengono. Curioso”.

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