Un invito firmato dal Re Hamad bin Isa e un volo diretto in Bahrein per partecipare al46° Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo(CCG). Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è così volata aManama, capitale del Paese, con l’obiettivo di intensificare lacooperazionetra l’Italia e i Paesi del Golfo, nonché tra il Mediterraneo e la Penisola Arabica, puntando tutto sui temi cruciali per il futuro delMedio Oriente. Tra questi, l’annosaquestione palestinesee le tensioni su Gaza, che continuano a destare preoccupazione, nonostante l’accordo siglato aSharm el Sheikhlo scorso ottobre dando il via all’attuazione del piano di piace stilato da Donald Trump.
L’organizzazione riunisceArabia Saudita,Bahrein,Emirati Arabi Uniti,Kuwait,OmaneQatar, rappresentando una sorta di “Consiglio europeo” per i principali protagonisti della regione. Generalmente, il format del summit non prevede la presenza di leader esterni, con rare eccezioni come avvenuto nel caso del presidente della Turchia,Recep Erdogano il cineseXi Jinping. Motivo per cui, la partecipazione di Meloni è interpretata da fonti italiane come un “segno rilevante del rinnovato ruolo dell’Italia” sulla scena internazionale e della “solida rete di relazioni” costruita dal Governo italiano negli ultimi tre anni.
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Giorgia Meloni e l’interesse verso i Paesi del Golfo
L’attenzione del premier verso iPaesi del Golfosi è mantenuta costante fin dall’inizio del suo mandato. La leader diFratelli d’Italiaha instaurato un dialogo particolarmente intenso con questa regione, partecipando a numerose visite ufficiali. Nel settembre 2023 ha visitato ilQatar, mentre negliEmirati Arabi Unitiè stata in più occasioni: marzo e dicembre 2023, seguiti da un ulteriore viaggio nel gennaio 2025. Sempre nei primi mesi del 2025, ha effettuato visite ufficiali in Arabia Saudita e Bahrein, quest’ultima rappresentando la prima visita di un presidente del Consiglio italiano nel Paese.
Insomma, una lunga lista di visite ufficiali a cui si aggiungono il dialogo con ilPrincipeereditario delKuwaita margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unitedel settembre 2024 e due importanti colloqui telefonici tenuti nello stesso anno con ilSultano dell’Oman. Il premier ha anche accolto più volte in Italia i leader della regione. Il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, è stato a Roma per tre eventi di rilievo: ilVertice su Migrazioni e Svilupponel luglio 2023, ilG7nel giugno 2024 e laprima visita di Statonel febbraio 2025.
In questo contesto di rafforzate relazioni internazionali, l’Italia ha avviato importantipartenariati strategicicon gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, siglando inoltre numerosi accordi sugli investimenti con Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar. Anche i Paesi del Golfo hanno siglato diversi accordi con l’Italia, integrando nelle proprie strategie di sviluppo e investimento ilPiano Matteiper l’Africa. Gli Emirati Arabi Uniti, inoltre, contribuiscono al finanziamento del fondo multidonatori legato al Piano, gestito dallaBanca Africana di Sviluppo. Allo stesso tempo, aziende italiane e del Golfo hanno stretto collaborazioni per investire in Africa, concentrandosi su settori chiave comeenergia,agricoltura,infrastruttureeformazione.
I temi principali del summit: l’intesa raggiunta da Giorgia Meloni
Ma in questa fitta rete di relazioni, Roma ricopre un ruolo di spicco anche nel cosiddetto “Mediterraneo allargato“, dove l’Italia si propone come interlocutore privilegiato per le Nazioni di una regione cruciale come ilGolfoe laPenisola Arabica. Numerosi sono i temi politici al centro delle discussioni: dalMedio Orienteall’Ucraina, dallaLibiaalSudan, dalMar RossoalloYemen. Parallelamente, si lavora anche su nuovi accordi. È infatti in fase di finalizzazione un’intesa tral’Italiae ilSegretariato del CCGper unacooperazione rafforzata, che sarà formalizzata durante la prossima visita a Roma delSegretario Generale del Consiglio.
In sostanza, si tratta di intese che consentiranno di mobilitare capitali accompagnati dall’innovazione tecnologicaitaliana, in linea con l’iniziativaGlobal Gatewaypromossa dall’Unione Europea. Tra itemi principalidiscussi durante il summit emergono anche unprogetto strategicoper una rete ferroviaria che colleghi gli Stati del Golfo, l’introduzione di unvisto turisticounificato simile al modello “Gulf Schengen” e nuove politiche volte a promuovere l’integrazione economica, gliinvestimentie unamaggiore mobilità regionale.
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