Giustizia, continuano le tensioni nel centrodestra: non si trovano intese sulle riforme

Secondo alcune fonti, una riunione a tema giustizia convocata a via Arenula per fare il punto sui progetti già all'esame del Parlamento sembrerebbe essersi trasformata in un'accesa discussione di 3 ore sulle agende dei partiti di maggioranza. Forza Italia vuole accelerare su riforme chiave del suo programma, ma Fratelli d'Italia, memore della sconfitta referendaria di due mesi fa, frena e manifesta la volontà di non soffiare sul fuoco dello scontro tra politica e magistratura

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Dopo più di due mesi dalla vittoria del“No” al referendum sulla riforma Nordio, lagiustiziacontinua ad essere uno dei nodi più spinosi per i rapporti tra i partiti di maggioranza. Un esempio si è avuto nella riunione convocata questa mattina dalGuardasigillia via Arenula su richiesta diForza Italia. L’incontro sarebbe dovuto essere un’occasione per fare il punto della situazione sui progetti già all’esame del Parlamento, ma, secondo fonti qualificate, sembrerebbe essere andato in scena un vero e proprioscontro tra le agende dei partiti.

Giustizia, Forza Italia vuole accelerare sulle riforme, FdI non vuole scontri con i magistrati

Al tavolo della riunione erano presenti il ministroNordio, il viceministro Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario Alberto Balboni e irappresentanti dei gruppi parlamentari della coalizione di governo. Tra di loro, particolare vitalità è stata mostrata dagli esponenti di Forza Italia, che ha chiesto di accelerare sui progetti già in cantiere, a cominciare dai ddl sullaprescrizione e sul sequestro degli smartphone e dei dispositivi elettronici. Tuttavia,Fratelli d’Italia, il partito del premierMeloni, ha manifestato la volontà di evitare in ogni modo ulterioriscontri con la magistraturae di procedere dunque con i piedi di piombo. Questo anche e soprattutto alla luce della sonora sconfitta referendaria.

I meloniani hanno infatti dichiarato di voler puntare su alcuni provvedimenti che non diano l’impressione di voler essereattacchi frontali alle prerogative dei togati, come la proposta di legge“Liberi di scegliere”, già assegnata alle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia del Senato, e che riguarda le misure per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento nei contesti dicriminalità organizzata. Mossa che rilancerebbe il tema dellalegalità, sempreverde spendibile a livello elettorale, senza soffiare sul fuoco delloscontro tra politica e magistratura.

La Lega non è propensa a collaborare con gli alleati di governo

Da parte sua, la Lega si è mostrata decisamente piùdefilatae concentrata su misure a bassa intensità, come per esempio quelle legate allageografia giudiziaria. Il Carroccio ha infatti chiesto l’apertura del tribunale a Bassano del Grappa, su cui è già in discussione un provvedimento, portando al tavolo della discussione anche aspetti che riguardano lagiustizia minorile. Difficile, dopo la battuta di arresto subita dalla riforma sull‘autonomia differenziata, che il Carroccio si mostriparticolarmente disponibile a collaborare con gli alleatiper far avanzare i punti dei loro programmi. Molto più probabile che si vivacchi, senza particolari novità o stravolgimenti legislativi, fino alla fine della legislatura. In qualunque momento essa dovesse arrivare.

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