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Giorgetti sui dazi su piccoli pacchi extra Ue: “Soddisfatti, l’applicazione forse già il prossimo anno”

Giorgetti ha poi specificato che l'Italia ha sempre appoggiato questa misura, specificando che si tratti di una prima occasione per affrontare il tema della concorrenza sleale che è stata compiuta dall'Eurogruppo

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Una piccola rivoluzione che potrebbe però essere l’inizio dell’impegno europeo a tutela della produzione e della concorrenza dei Paesi membri. Nel corso della riunione dell’Ecofin, che si è tenuta oggi alla presenza dei ministri dell’Economia dei 27 Stati membri, è stato dato il primo via libera alla misura che prevede l’abolizione dell’esenzione dai dazi per i piccoli pacchi” provenienti da Paesi extra-europei.

Una misura che nasce dal bisogno di tutelare le imprese europee, sempre più in difficoltà a causa del dumping delle aziende cinesi, così come dai dazi imposti dal presidente Usa, Donald Trump. A commentare la proposta c’è il ministro dell’Economia delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il quale si è detto particolarmente contento del passo in avanti compiuto dall’Ue.

Giorgetti: “Siamo soddisfatti per la misura”

Siamo soddisfatti per la misura che introduce la tassa sui piccoli pacchi che provengono dai Paesi extra Ue“, ha sostenuto convinto, subito dopo il raggiungimento dell’accordo in Ecofin per l’eliminazione dell’esenzione del dazio per questa tipologia di spedizioni. Il titolare del Mef ha sostenuto che il fenomeno dell’acquisto di prodotti al di fuori della comunità europea stare di fatto distruggendo il commercio al dettaglio all’interno della comunità europea.

Giorgetti ha poi specificato che l’Italia ha sempre appoggiato questa misura, specificando che si tratti di una prima occasione per affrontare il tema della concorrenza sleale che è stata compiuta dall’Eurogruppo. “Bene anche l’accordo, sostenuto con forza dall’Italia, che prevede l’applicazione della misura già dal prossimo anno“, ha poi aggiunto.

L’esenzione dei piccoli pacchi in Ue

L’esenzione dovrebbe riguardare tutti i pacchi di piccole dimensioni, ovvero con un valore inferiore a 150 euro, proveniente da un Paese che non è parte dell’Unione europea. La misura è stata discussa oggi nel corso dell’Ecofin, come primo segnale dell’accelerazione dell’Ue sulle misure per proteggere la produzione delle industrie e delle aziende europee.

Una tassazione che prenderebbe di mira le principali piattaforme di e-commerce cinese, come Shein, Temu e Aliexpress. La decisione dell’Ue permette di eliminare la soglia di esenzione dai dazi doganali, attualmente in vigore per le merci di valore inferiore ai 150 euro. Un provvedimento che nasce a seguito della crescita esponenziale di questo mercato, che rischia di mettere in difficoltà la produzione degli Stati membri dell’Ue e che potrebbe aver innescato una “concorrenza sleale per le aziende europee“.

Si teme, inoltre che tali spedizioni vadano ad impattare anche la questione climatica, visti gli incentivi per le aziende extra europee di frammentare le spedizioni nel momento in cui queste sono spedite nell’Unione proprio per evitare di dover pagare i dazi. Secondo una statistica effettuata dall’Unione europea, sembra che fino al 65% dei piccoli pacchi che sono in entrata nell’Unione europea siano al momento sottovalutati proprio per evitare i dazi doganali di importazione.

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