Futuro Nazionale riesce ad essere sempre sotto ai riflettori. La nuova scelta che ha scatenato non poche polemiche è che il referente trentino del partito dell’ex generale Roberto Vannacciparteciperà al “Ritorno a Camelot 2026”, un raduno organizzato dal Veneto Fronte Skinheads a Dro (Trento)al quale dovrebbero parteciparemilitanti di estrema destra provenienti da diversi Paesi europei. A dare la notizia della sua partecipazione è stato lo stesso responsabile provinciale di Fn, Emilio Giuliana.
Il nodo importante in questa vicenda è che a questo evento dovrebbe partecipare anche un’organizzazione classificata come terrorista dal governo inglese, ovvero il network internazionale neonazistaBlood and Honour, nato nell’ambiente musicale skinhead. Secondo quanto riportaRepubblica, il governo britannico ha inserito l’organizzazione nella prorpia lista delle organizzazioni sottoposte a sanzioni nel quadro della normativa antiterrorismo. Le autorità britanniche sostengono che il network possa essere legato adattività terroristichetramite la diffusione di musica, raccolte fondi, eventi ed attività di reclutamento.
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Sulla vicenda interviene duramenteAngelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde: “Giuliana ha aggiunto che il fatto che Blood and Honour sia classificata come organizzazione terroristica dal governo britannico per lui non sarebbe un problema. È una dichiarazione gravissima-aggiunge il deputato– che certifica come un partito che siede o ambisce a sedere in Parlamento europeo consideri irrilevante il fatto dimuoversi nell’orbita di una rete neonazista sanzionataper terrorismo da un governo estero”.
Il co-portavoce di Europa Verde ha esplicitato che nel materiale legato al raduno (quattro giorni di concerti) ci sarebbero riferimenti alla Gioventù hitleriana e testi che inneggerebbero alla violenza politica con slogan come: “Combatti, combatti fino alla morte”, “Reagisci, reagisci a suon di botte”, “Colpisci, colpisci il rosso infame”, “Distruggi, distruggi chi ci vuole male!”.
Tutta la questione è ora all’attenzione delle autorità trentine e nella giornata di domani il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si riunirà per esaminare il raduno. In questo contesto Bonelli lancia un appello direttamente al Viminale: “Torno a chiedere al ministro Piantedosi di non fare finta di nullae di applicarla(la legge Mancino)fino in fondo. Il ministro dell’Interno ha il dovere di applicare la legge e di impedire che che l’Italia diventi una zona franca per le organizzazioni e la propaganda neonazista”.
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