Gravidanza, parto e allattamento delle persone transgendersaranno tra i temi al centro del secondo Congresso nazionale dell’Associazione italiana di ostetricia (Aio), in programma a Riccione il 3 e 4 ottobre. L’appuntamento, dal titolo “Genere, generi, generazioni”, sarà dedicato alle nuove sfide della professione ostetrica e all’assistenza alla comunità LGBTQIA+, con un approfondimento sia sugli aspetti clinici sia sulle possibili difficoltà di accesso alle cure.
Tra gli appuntamenti previsti dal programma figura una sessione intitolata “Se a partorire non è ‘una madre’: panoramica su gravidanza, parto e allattamento nella comunità trans”. A occuparsene saranno, tra gli altri, l’ostetrica e consulente sessuologa Chiara Mogliazza e l’attivista Egon Botteghi, referente di Genitorialità Trans per l’associazione Rete genitori Rainbow.Il congresso prevede inoltre approfondimenti sugli aspetti giuridici, sulla tutela dei diritti e sulla presa in carico delle persone transgender.
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Il congresso
Il tema dell’inclusione nell’assistenza sanitariasarà affrontato anche attraverso l’analisi delle barriere che possono ostacolare l’accesso alle cure. Nel programma viene citato, ad esempio, il caso delle persone con utero che potrebbero incontrare difficoltà nell’accesso allo screening per il papillomavirus qualora la loro condizione anagrafica non corrisponda a quella femminile. La prima giornata sarà inoltre dedicata all’affermazione di genere, con particolare attenzione a stereotipi, stigma e discriminazioni e al rischio di un minore accesso ai servizi sanitari.
La seconda giornata tornerà invece sui temi della gravidanza e della nascita,con un intervento dedicato all’assistenza durante il travaglio, il parto e l’allattamento nelle coppie LGBTQIA+. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’Aio sul tema dal 2024 e viene presentata come un’occasione di aggiornamento delle competenze professionali delle ostetriche.
La reazione di Futuro Nazionale Vannacci
L’iniziativa ha peròprovocato la reazione di Futuro Nazionale.I deputati Davide Bergamini, responsabile regionale dell’Emilia-Romagna, e Rossano Sasso, responsabile della direzione Salute e Benessere, hanno annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Orazio Schillaci. I due esponenti del partito contestano in particolare l’impostazione del congresso e la scelta di dedicare attività formative alla gravidanza, al parto e all’allattamento nella comunità trans. Nel mirino anche i 10,5 crediti formativi associati all’evento e riconosciuti nell’ambito della formazione professionale sanitaria.
Nella loro presa di posizione, Bergamini e Sassosostengono che l’iniziativa rappresenti un ulteriore ingresso delle tematiche legate all’identità di genere nel sistema sanitario.I deputati richiamano inoltre precedenti episodi riguardanti la formazione sul tema transgender e alcune iniziative rivolte a operatori sanitari. Particolarmente contestato è il riferimento all’allattamento delle persone trans.Futuro Nazionale ribadisce la propria posizione sulla differenza biologica tra uomini e donnee considera il tema affrontato dal congresso come parte di un processo di carattere ideologico. Da qui la richiesta di un chiarimento da parte del ministro della Salute e l’annuncio dell’interrogazione parlamentare.
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