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Manovra, Fratoianni attacca: “In Italia, troppe disuguaglianze, serve tassare le grandi ricchezze”

Parlando quindi di tassa Patrimoniale sul modello del neosindaco di New York, Zohran Mamdani, il leader di Avs si è detto favorevole ad una tassazione delle grandi ricchezze. Secondo il parlamentare sarebbero numerose le modalità con cui questo piano potrebbe essere attuato. Ciò che conta, però, è andare ad intervenire su uno de nodi dolenti dell'economia del nostro Paese

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Serve un fisco diverso e più giusto“, ha spiegato il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, in un’intervista a La Repubblica che chiarisce la posizione del suo partito all’interno della polemica che in questi giorni ha unito Manovra, tassa patrimoniale e critiche al governo. Nello specifico, le opposizioni sono insorte dopo che anche Bankitalia e la Corte di Conti hanno accusato l’esecutivo di aver prodotto una Legge di Bilancio che aiuta più i ceti alti che gli indigenti.

Un’accusa immediatamente respinta dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il quale ha ricordato che negli anni precedenti, la Manovra si è sempre concentrata sui ceti più in difficoltà, mentre quest’anno si è cercato di ampliare la platea di coloro che potevano accedere agli sgravi fiscali. Una mossa che, però, non convince. “Giorgetti fa il gioco delle tre carte, ma i fatti lo smentiscono“, ha chiarito Fratoianni, spiegando come con questa Legge di Bilancio ai redditi da 28mila euro va un caffè al mese, mentre a quelli da 200mila euro verrebbero regalati 400 euro.

Chi guadagna mezzo milione ha la stessa aliquota di chi ne guadagna 51mila“, ha tuonato ancora il Parlamentare, aggiungendo di essere convinto, ancora prima delle valutazioni di Istat e Bankitalia, che la Legge di Bilancio per il 2026 non riduce le disuguaglianze“. Invece, dal suo punto di vista, sarebbe proprio questo il settore su cui intervenire e cercare di aiutare la popolazione.

Manovra, Fratoianni: “Avs è favorevole ad una patrimoniale, va spostato il peso fiscale”

Parlando quindi di tassa Patrimoniale sul modello del neosindaco di New York, Zohran Mamdani, il leader di Avs si è detto favorevole ad una tassazione delle grandi ricchezze. Secondo il parlamentare sarebbero numerose le modalità con cui questo piano potrebbe essere attuato. Ciò che conta, però, è andare ad intervenire su uno de nodi dolenti dell’economia del nostro Paese.

In Italia cresce la ricchezza complessiva, crescono gli utili, ma cresce anche il numero dei lavoratori poveri e di chi non può permettersi cure sanitarie“, ha tuonato Fratoianni, spiegando così la necessità di una riforma fiscale nel Paese. Il volto di Sinistra Italiana ha però chiarito che il centrosinistra non ha intenzione di inserire vere e proprie nuove tasse, ma solo “spostare il peso fiscale e fare in modo che chi lavora o è in pensione paghi di meno e chi vive di rendita o di speculazione paghi di più“. E se il M5S di Giuseppe Conte non si dice d’accordo? “Sbaglia“, è la risposta lapidaria di Fratoianni.

Parlando poi di proposte concrete per attuare questa riforma, il parlamentare ha sostenuto che il primo passo riguarda l’adeguamento degli stipendi pubblici e privati all’inflazione, in quanto anche quando questi aumentano grazie al lavoro dei sindacati, poi risentono del costo della vita che cresce. Successivamente, è necessario procedere con la riduzione dell’età pensionabile, in quanto il tema si sta pian piano trasformando in una “sciagura“.

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