Aria di correnti interne a Forza Italia? Di certo non esce allo scoperto ora, ma Roberto Occhiuto non evita neanche di alimentare il vocio su un possibile cambio di volti nel partito fondato da Silvio Berlusconi. Le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria si inseriscono in un canale già avviato da Pier Sivlio, figlio del Cav che solo due giorni lancia l’input della necessità di esponenti nuovi per FI, non solo profili che devono emergere dentro il partito, ma anche altri da cercare in mondi esterni.
Una direzione ben precisa, quella intrapresa da Berlusconi jr e dalla sorella Marina che già negli ultimi mesi hanno più volte trasmesso alla creatura politica del padre. Ebbene, Occhiuto siede su una poltrona bianca del palco di Atreju, la kermesse di FdI, quando senza troppi giri di parole spiega che il convegno del prossimo 17 dicembre a Palazzo Grazioli sarebbe solo “un’iniziativa per discutere insieme su come rendere Forza Italia e il centrodestra un po’ più liberali“.
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Intitolato “In Libertà“, come assicura lo stesso governatore calabro, non sarebbe un lanciare il guanto di sfida alla leadership di Antonio Tajani, vicepremier e attuale leader degli azzurri. A chi invece chiede se nel futuro si possa ipotizzare un nuovo ruolo all’interno del partito, Occhiuto precisa: “Nessun nuovo ruolo in Forza Italia“.
Amministratori di grandi società, giornalisti e il vice presidente di Forza Italia e presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto sono i protagonisti del convegno dei “liberali” che si terrà nella storica residenza romana di Silvio Berlusconi. Un evento che, per quanto si voglia fa passare di soppiatto, per molti attenti osservatori potrebbe invece rappresentare la nascita di una nuova corrente, a guida Occhiuto, all’interno di FI.
Al convegno, da quanto appreso da un post pubblicato da Andrea Ruggieri, in passato responsabile della comunicazione televisiva del Cavaliere, interverranno il vice presidente di Uber, Tony West, il delegato alla transizione digitale di Confindustria Pietro Labriola, la Ceo di Ab medica Francesca Cerruti, i giornalisti Roberto Arditti, Nicola Porro e Andrea Ruggieri. Oltre all’ex parlamentare Stefano Esposito, l’Ad di Arsenale Spa Paolo Barletta, il presidente di Copa Massimiliano Giansanti, l’Ad del Gruppo A2A Renato Mazzoncini e l’Ad di Ryanair Eddie Wilson.
Insomma, uno scenario più che prevedibile perché ogni volta che Pier Silvio Berlusconi parla di politica la politica va in fibrillazione. Così le parole pronunciate dal secondogenito del Cavaliere hanno inevitabilmente raggiunto Antonio Tajani che dall’India aveva replicato. “Tutti i consigli sono utili e preziosi”, osserva il vicepremier e ministro degli Esteri, dicendosi “assolutamente a favore del rinnovamento costante di FI“, parlando di “perfetta sintonia sulla necessità del rinnovamento e di guardare al futuro“. Insomma, chi vivrà vedrà.
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