Proseguono le pulizie di primavera in casa Forza Italia. Mentresi attende l’incontro tra Marina Berlusconi e il leader Antonio Tajani, la presidente di Fininvest, ormai sempre più punto di riferimento dell’area critica, porta a casa un altro successonel solco del rinnovamento del partito, seguito alla vittoria del “No” al referendum sulla Giustizia.
Infatti, dopo l’addio di Maurizio Gasparri da capogruppo forzista al Senato, si stringe il cerchio intorno al vicepremier forzista: è arrivato il turno di fare le valige, per il suo omologo alla Camera, nonché consuocero del ministro degli Esteri,Paolo Barelli. Non vagherà a lungo senza meta comunque, visto che per lui si apre un ampio ventaglio di nuovi incarichi
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Forza Italia, Barelli pronto un posto da sottosegretario
Come riportaLa Repubblica, l’accordo sulla linea Roma-Milano prevede che sia Tajani ad indicare il successore del suo fedelissimo. Tra i più papabili viene indicatoEnrico Costa, nome gradito anche ai Berluscones. Per Barelli si prospetterebbe invece un posto da sottosegretario nell’esecutivo, dove le poltrone vacanti non mancano. Tra tutte,il forzista ne avrebbe presa di mira una al Ministero delle imprese e del Made in Italy, che però spetterebbe alla Lega. Il vicepremier starebbe dunque chiedendo un atto di generosità al Carroccio per uscire dall’impasse.
La nomina potrebbe arrivare già oggi, durante il Consiglio dei ministri annunciato per un primo stanziamento di fondi per affrontare l’emergenza della frana di Petacciato.
Incontro Tajani-Marina Berlusconi: scontro sui congressi
Risolta la questione Barelli, resta il faccia a faccia tra Marina Berlusconi e Tajani, che avverrà molto probabilmentedomani alla presenza del sempreverde Gianni Letta. L’incontro servirà a discutere delle nomine nelle società partecipate e per parlare deicongressi regionali, annunciati dal vicepremier per aprile e maggio per poi arrivare in breve tempo al congresso nazionale che dovrebbe confermarlo segretario.
Ma da Milano non sono d’accordo sui tempi e pensano acongressi regionali a macchia di leopardo per dilatare i tempi. L’accusa infatti è quella che Tajani voglia continuare a controllare il partito grazie ad adunanze celebrate velocemente per non dare agli avversarsi tempo di organizzarsi. Motivo per il quale, molti forzisti sarebbero d’accordo a rinviare i congressi. Lo dimostra la lettera firmata da tre parlamentari, il senatore Francesco Silvestro e i deputati Annarita Patriarca e Pino Bicchielli, in cui si parla di“fase politica complessa in continua evoluzione”sollecitando “una sospensione della stagione congressuale“.
Alla luce di queste tensioni, la proposta di cui discuteranno la primogenita del Cav e il segretario azzurro sarà quella di celebrare i congressi regionali durante l’anno, per arrivare al congresso nazionalesolo dopo le elezioni politiche, che aiuteranno a scegliere il nuovo segretario con maggiore chiarezza.
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