Forza Italia, Barelli punge i Berlusconi. E domani lascerà incarico da capogruppo

Nonostante fosse data per scontata la sua rimozione, il capogruppo di Forza Italia alla Camera per il momento resta al proprio ruolo. E lancia una stoccata a Marina Berlusconi: "Ha sicuramente grande amore per FI, ma i partiti si guidano dall'interno"

4 Min di lettura

Ho convocato l’assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera. In
quella sede,considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico
“. Così in una notaPaolo Barelliannuncia le dimissioni dal suo incarico di capogruppo di Forza Italia alla Camera. Prosegue dunque il rinnovamento voluto daMarina Berlusconiper il partito, con la notizia che arriva a poche ore dalle rassicurazioni dello stesso Barelli sul suo futuro.

Forza Italia, in giornata Barelli aveva rassicurato sul suo futuro

A me non mi ha dimesso nessuno. Avete parlato di firme: molti hanno parlato di firme. Le firme non ci sono“. Così, nel primo pomeriggio, il consuocero del segretario forzistaAntonio Tajaniaveva voluto spazzare via giorni di voci di corridoio che lo volevanorimosso dal suo attuale incarico.

Forza Italia, Barelli: “Marina ha grande amore per FI, ma i partiti si guidano dall’interno”

Barelli aveva parlato uscendo da Palazzo Chigi dove si era recato per parlare di “provvedimenti legati a questioni di sanità”. Rispondendo a delle domande sui sommovimenti in corso dentro Forza Italia, aveva dichiarato secco: “Se i figli di Berlusconi stanno guidando bene Forza Italia?Normalmente i partiti si guidano dall’interno, no?“. Per poi specificare, però, che “dopodiché c’è la quotidianità e bisogna starci dentro. Però è ovvio che loro si interessano, oserei dire che è scontato“. Insomma, parole dal leggero retrogusto di frecciatina a Berlusconi, accusata di fatto dinon stare dentro la quotidianitàdella compagine politica.

Un colpo al cerchio ed una alla botte per il capogruppo forzista, che comunque aveva ribadito che i figli del Cavaliere “hanno chiaramente un amore, un affetto scontato per il partito che è carne della loro carne ed è frutto del lavoro del grande padre, quindiè ovvio che si interessano delle cose che ha fatto“.

E a chi gli domandava poi se nel partito ci fosse qualche malumore per certe decisioni calate da Cologno, Barelli aveva replicato netto: “Questo non lo so, chiedetelo a Tajani“. Per poi rivendicare il suo ruolo nel partito, giacché “io sono statoindicato da Silvio Berlusconi, presidente del partito e sono stato eletto dai parlamentari“.

Parlamentari che, aveva ricordato, erano 44 alle elezioni, “come i gatti”, e che “ora sono 54,dieci in più, che sono oltre il 25% di incremento. A loro non è stato promesso nulla, sono venuti perché hanno fiducia nel capogruppo, nel partito di Forza Italia e nella crescita“. Insomma, per Barelli i conti stavano a zero, si trattava di dati reali, “dopodiché morto un Papa se ne fa un altro.Siamo tutti indispensabili e nessuno indispensabile.

Barelli: “Non ho chiesto nessun ministero”

Barelli aveva parlato poi in maniera conciliante diEnrico Costa, il collega di partito che da indiscrezioni sarebbe il principale candidato a prendere il suo ruolo di capogruppo: “Lui è nel gruppo di FI alla Camera grazie a me, è una brava persona, un amico“.

E sullapresidenza di Federnuoto, che il forzista sarebbe costretto a lasciare in caso di ingresso in ruoli di governo, il consuocero di Tajani era stato categorico. “Lasciare la Federnuoto?Non c’è nessuna necessità e non mi sono mai posto il problema“, aveva affermato, negando, come riportato da molti quotidiani, di aver avanzato richieste di poltrone nei ministeri.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.