Fontana condanna violenze Bologna e Val di Susa: ‘Manifestare è democratico, ma odio non ha giustificazione’

La terza carica dello Stato ha parlato durante la tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio, organizzata dall'Associazione stampa parlamentare. Ad una giornalista che gli ha chiesto se fosse corretto pensare a nuovi reati al fine di meglio reprimere i facinorosi, Fontana ha espresso dubbi sull'attuazione di un approccio eccessivamente securitario, affermando che "di leggi ce ne sono abbastanza per garantire che le manifestazioni possano essere svolte in modo pacifico"

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Le manifestazioni sono sintomo didemocrazia, ma non si possono attaccare le forze dell’ordine.Si passa dalla parte del tortoe anche le buone ragioni delle manifestazioni sfumano“. Con parole chiare e dirette, il presidente della CameraLorenzo Fontanaesprime la sua ferma condanna verso le violente manifestazioni che negli scorsi giorni hanno interessato la città di Bologna e che sono scaturite dalla morte diAbderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchine morto domenica 19 luglio durante un intervento delle forze dell’ordine.

La terza carica dello Stato ha parlato durante la tradizionale cerimonia diconsegna del Ventaglio, organizzata dall’Associazione stampa parlamentare. Ad una giornalista che gli ha chiesto se fosse corretto pensare a nuovi reati al fine di meglio reprimere i facinorosi, Fontana ha espresso dubbi sull’attuazione di un approccio eccessivamentesecuritario, affermando che “di leggi ce ne sono abbastanza pergarantire che le manifestazioni possano essere svolte in modo pacifico“.

Fontana sui disordini in Val di Susa: “L’odio non è protesta e non ha giustificazione”

Dichiarazioni fiume quelle del presidente del Parlamento, che ha toccato anche l’argomento dellaguerriglia avvenuta qualche giorno fa nel cantiere di Chiomontee scatenata dalla frangia più estremista del movimento No-Tav. Esprimendo solidarietà agli agenti feriti, Fontana ha affermano che le violenze avvenute in Val di Susa, dove diversi mezzi sono dati date alle fiamme,“sono gravissime”, perché “l’odio non è protestae non può trovare alcuna giustificazione“.

Fontana: “Grazi a Roggero? È prerogativa del presidente della Repubblica”

Con un rapido volo d’uccello, l’esponente della Lega ha anche parlato diMario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisioni di due rapinatori che avevano assaltato il suo negozio. Sull’eventuale candidatura del 72enne, ipotesi avanzata dal segretario del CarroccioMatteo Salvini, Fontana ha rilevato laconico chenon ci sono le possibilità giuridichee che, se anche ci fossero, “starebbe alla sensibilità dei partiti valutare“.

Sulla possibilità di unagrazia presidenzialeè stato parimenti cauto, premettendo di avere grande rispetto per le prerogative del presidente della Repubblica ed affermando che le richieste possono sì essere legittime, ma l’ultima parola deve sempre e comunque venire dalQuirinale.

Fontana: “Prossimo presidente della Repubblica di destra? Basta che sia arbitro imparziale”

E proprio parlando della prima carica dello Stato, il presidente della Camera è intervenuto anche sulla questione, molto viva nel dibattito politico, dell’eventualità di un presidente della Repubblica proveniente dallo schieramento di centrodestra. Sul tema, Fontana ha mostrato di avere le idee chiare, dichiarando che chi sale sul Colle deve prima di tutto “essere un buon presidente e non deve essere né di destra né di sinistra“. Certo, il nome potrà anche essere scelto tra le file dei partiti dell’attuale maggioranza, ma chi diventa presidente della Repubblica “deve rappresentare l’Italia e lo Stato italiano cercando difare l’arbitro nel miglior modo possibileed essere un punto di riferimento per i cittadini“.

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