IlFmi(Fondo monetario internazionale) apprezza gli sforzi dell’Italia per migliorare i conti, maboccia il taglio delle accise voluto dal governo Meloniper mitigare l’innalzamento dei prezzi del carburante a causa dellaguerra in Iran. Per l’organizzazione internazionale si tratta infatti di unamisura non mirata che avvantaggia anche chi, tra la popolazione, non ha bisogno di aiuti.
Kammer (Fmi): “Italia vara misure economiche non mirate che avvantaggiano chi non ha bisogno di aiuti”
Come riportaLa Repubblica, il direttore del Dipartimento europeo del Fondo, Alfred Kammer, ha notato come, nell’attuare politiche economiche, i governi del nostro Paese spesso si limitino abloccare l’aumento dei prezzi, “ricorrendo a tetti massimi, sussidi generalizzati e tagli alle accise sui carburanti“. Misure che risultano“imprudenti”, perché forniscono un sostegno non mirato che“avvantaggia in modo sproporzionato le famiglie a reddito più elevato“, ovvero quelle che non hanno bisogno di aiuto da parte dello Stato.
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La replica di Giorgetti: “Taglio delle accise è stato scelta politica, non tecnica”
Alle osservazioni di Kammer ha risposto il ministro dell’EconomiaGiancarlo Giorgetti, il quale ha precisato che il taglio delle accise sui carburanti si configura comeuna scelta politica più che tecnica. “Le parole del Fmi posso avere un senso nella prospettiva tecnica, ma chiaramentechi fa politica è chiamato ad operare altri tipi di valutazionie credo che i poveri ministri delle Finanze non siano molto invidiati in questo momento“.
Il titolare di via Venti Settembre ha poi commentatola riapertura delloStretto di Hormuz, decisa dall’Iran e che durerà fino al termine del cessate il fuoco tra Washington e Teheran il 21 aprile: “Ogni giorno lo scenario cambia, quindi vuol dire che l’incertezza volge oggi al bello,ma questo non significa che la situazione sia risolta“.
Panetta (Banca d’Italia): “Nessun allarme sui conti pubblici italiani”
Da parte sua, il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, ha precisato comenon ci sia allarme sui conti pubblici dell’Italia. “Abbiamo un sistema bancario forte, abbiamo aumentato il livello degli investimenti, che tutto sommato è ancora abbasta buono“, ha affermato, sottolineando che comunque sarebbe sbagliato rilassarsi e smettere di tenere sotto costante controllo la finanza pubblica.
E sulle parole di Kammer ha risposto cheil Fmi ha applaudito la tendenza al ribasso del rapporto fra deficit e Pildel nostro Paese, pur avendo nondimeno constatato come la crescita resti a“livelli insoddisfacenti”. Ma una buona notizia arriva dall’agenzia di ratingDbrs, cheha confermato per l’Italia la votazioneA(terzo posto nella scala delle valutazioni ndr) con trend stabile.
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