“Fate un supplemento di riflessione, valutate bene. C’è un rischio di incolumità“, così il leader del M5S, Giuseppe Conte, si è rivolto agli attivisti della Global Sumud Flotilla, in rotta verso la Striscia di Gaza per consegnare beni e aiuti umanitari alla popolazione palestinese. La politica italiana bipartisan oggi si è stretta intorno all’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha invitato gli attivisti ad accettare la mediazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme che si è offerto di prendere gli aiuti umanitari e distribuirli in maniera sicura alla popolazione.
In questo modo, la Flotilla eviterà di entrare nelle acque internazionali di Israele e subire possibili attacchi. Al momento, la spedizione ha rifiutato l’accordo, spiegando di essere pronta a prendere in considerazione altre mediazioni, ma solamente se queste non prenderanno in considerazione un cambio di rotta. Oggi il volto del M5S ha spiegato di riconoscere il “grande valore” dell’iniziativa, ma di essere anche consapevole dei pericoli che questa porta con sé.
“Qualunque decisione prenderanno, avranno sempre il mio sostegno e della mia comunità, la nostra comprensione, il gesto che stanno compiendo è di nobile lignaggio, vogliono rompere l’assedio su Gaza“, ha spiegato il leader dei pentastellati, aggiungendo che l’intera forza politica che rappresenta offre la sua vicinanza alla spedizione.
Conte: “Meloni si è rivolta alla Flotilla con supponenza”
Giuseppe Conte ha poi voluto commentare l’appello del Presidente della repubblica. “Il suo messaggio rimette la Chiesa al centro del villaggio“, ha sostenuto, in quanto da un lato ricorderebbe l’importanza della spedizione e dall’altro chiarisce alcuni aspetti della mediazione. In questo contesto, quindi, il segretario del Movimento 5 Stelle ha colto l’occasione per affondare sul Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Conte ha infatti ricordato come Meloni sia stata “molto irriguardosa e molto supponente” nel riferirsi alla Global Sumud Flotilla e come abbia “insultato tutti i cittadini, da 44 Paesi, che si sono lasciati coinvolgere“. Inoltre, ha voluto evidenziare come l’iniziativa della mediazione sia stata presa dal Patriarcato Latino di Gerusalemme e con il sostegno della Cei, per poi aggiungere che “nell’intervento di Meloni c’è stato un equivoco, che fosse una sorta di partenariato con il governo“.
Conte: “Nelle Marche si può voltare pagina”
Il leader del M5S ha poi sfruttato l’occasione anche per affrontare il tema delle elezioni Regionali nelle Marche. Secondo l’ex premier, con le previsioni sul voto del 28 e 29 settembre, i due candidati si trovano di fronte ad un testa a testa. “Se i cittadini non vanno a votare quello di Acquaroli è un sistema consolidato e potrebbe essere avvantaggiato“, ha spiegato il leader di partito, aggiungendo che in questa tornata elettorale la partecipazione del popolo è fondamentale.
“Se i marchigiani vanno a votare c’è la possibilità di voltare pagina” con Matteo Ricci, ha infatti sostenuto a margine dell’evento Ichnos International Sardegna Awards, che si sta svolgendo a Pula.
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