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Flotilla, attivisti rientrati a Roma e Milano. Tajani: ‘In contatto con Ue per sanzioni a Ben Gvir’

"Bendati, picchiati e con fascette ai polsi". Numerosi i racconti degli attivisti della spedizione umanitaria rientrati nella notte a Fiumicino e Malpensa, mentre il governo si muove a Bruxelles per raggiungere un'intesa con i 27 sulle sanzioni al ministro della sicurezza nazionale Gvir accusato di aver violato il diritto internazionale

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Ha “superato la linea rossa” con “inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani“. Il ministro degli Esteri,Antonio Tajaniè netto nell’annunciare la mossa del governo, nelle ore in cui gliattivisti italianidell’iniziativa umanitaria internazionale con l’obiettivo di rompere il blocco israeliano della Striscia di Gazastanno facendo rientro e raccontano degli abusi subiti. I video hanno fatto il giro del mondo suscitando un’indignazione globale per le azioni portate avanti dal ministro israeliano della sicurezza nazionaleItamar Ben Gvir, per il quale si stanno proponendo sanzioni a livello europeo.

Il dossier potrebbe essere affrontato già la prossima settimana alla ministeriale esteri in programma a Cipro. Si tratterebbe di fatto della “soluzione più rapida e incisiva che si può fare“, ha spiegato il vicepremier specificando che nonostante la presa di distanza del ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, con il quale il titolare della Farnesina fa sapere di aver parlato, e dello stesso premier Benjamin Netanyahuancora non sono arrivate “ufficialmente” delle scuseche “continuiamo a chiedere“.

In ogni caso, sanzioni al solo Ben Gvir non sarebbero impossibili da imporre se ci fosse “l’intesa“, fanno intanto sapere fonti vicine all’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas.Ma la misura richiede comunque l’unanimità dei 27. “Indipendentemente dal giudizio che io dò sulla Flotilla, perché non mi pare che ottenga grandi risultati per Gaza, però non si possono non rispettare i diritti umani e la condanna è totale“, ribadisce Tajani arrivando alla ministeriale Nato, confermando di averne parlato con la controparte tedesca. “La Germania sta seguendo con attenzione, vediamo, toccherà a loro dire quello che vogliono fare“, spiega il vicepremier che nella serata di ieri in Svezia ha discusso della situazione con il suo omologo Johann Wadephul.

Roma e Berlino, infatti, fino ad ora,sono rimaste allineate sul niet a sanzioni generalizzate a Israeleda parte di Bruxelles. Il cambio di rotta, quindi, potrebbe arrivare con la richiesta ufficiale dell’Italia contro il ministro israeliano alla luce di quanto accaduto.

Intanto, la reazione del governo è stata ben accolta dall’opposizione che però non ritiene essere sufficiente. La
premier Meloni “è in ritardo“, bisogna passare “dalle parole ai fatti“, insiste la segretaria del PdElly Schlein. Così come “servono paesi che dicano chiaramente chei nazionalismi che stanno violando il diritto internazionale sono fuori legge“, aggiunge invece il capogruppo dem al SenatoFrancesco Bocciaspiegando come per questo vorrebbero che l’Italia sospendesse i rapporti con Tel Aviv finché Netanyahu è al governo.

Ben Gvir, puntualizzano intanto dal Movimento 5 Stelle,non è “un ultras impazzito, ironizza la vicepresidente pentastellato Vittoria Baldino, ma “un ministro di Netanyahu“, anch’esso, dunque, responsabile. A farle eco lo stesso leader 5 Stelle, Giuseppe Conte, che punta il dito contro Giorgia Meloni, che “dovrebbe spiegare le ragioni della sua finta giravolta” perché non ci sono differenze tra la prima spedizione della Flotilla e quest’ultima. Mentre Avs chiede anche all’esecutivo di rendere “pubblica” la lettera di sospensione del memorandum Italia-Israele.

Appaiono sconvolgenti invece i racconti degli attivisti rilasciati dal governo di Bibi e rientrati a Roma e Milano. Parlano di torture subite, sia fisiche che psicologiche e di aver vissuto per 48 ore in un campo di concentramento. “Hanno raccontato che sono stati trattati in modo abominevole, hanno visto trattare in maniera atroce anche delle donne, chehanno subito pesantissime violenze e molestie sessuali“, spiega Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla. “Hanno parlato dell’uso di taser, proiettili di gomma.Francamente li ho visti tanto provati. Non so quanto ci vorrà loro per superare questa esperienza, se mai la supereranno“, aggiunge accorata.

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