Una lettera scritta con parole semplici ma cariche di preoccupazione è stata inviata alla presidente del ConsiglioGiorgia Melonida Tiziana, una bambina di dieci anni che vive aFilicudi, nelleisole Eolie.
La piccola, che sta concludendo laquinta elementare, rischia infatti di dover lasciare l’isola per poter frequentare la scuola media. A Filicudi, infatti, non esiste più il corso di preparazione agli esami di scuola media, il cosiddetto Cpe.
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“Non si possono mandare 8 docenti a Filicudi per una sola alunna”
Nella lettera, Tiziana racconta di aver chiesto insieme alla madre la riattivazione del corso, ricevendo però una risposta negativa dalle istituzioni: “Ci è stato detto che non si possono inviare 8 docenti sull’isola per una sola alunna“. La bambina contesta però questa motivazione, spiegando chein passato il servizio funzionava con due soli insegnanti.
Il timore di lasciare casa, nonni e amici
Nel messaggio indirizzato alla premier, Tiziana descrive il dolore di dover abbandonare il proprio ambiente di vita: “Non voglio andarmene. Voglio restare con i miei nonni, nella mia isola, con i miei amici e con mia madre che qui lavora“. La sua richiesta è quella di poter avere “le stesse opportunità degli altri bambini“, senza essere penalizzata dal vivere in una piccola isola.
Il precedente di Ginostra e Alicudi
Negli anni, alle Eolie sono stati utilizzati sistemi flessibili come pluriclassi e docenti condivisi per garantire il diritto allo studio anche con pochi studenti. La madre della bambina richiama anche esempi recenti:la riapertura della scuola primaria di Ginostra per una sola alunna e della sezione infanzia di Alicudi per due bambini. Secondo la famiglia, questi casi dimostrano che soluzioni organizzative sono possibili anche per Filicudi.
L’intervento del M5S
Sul caso è intervenuta la senatrice del Movimento 5 StelleBarbara Floridia, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare. Per Floridia, la vicenda rappresenta il simbolo degli effetti delle politiche di dimensionamento scolastico nelle aree periferiche e insulari: “Quando si applica una logica puramente ragionieristica all’istruzione, il diritto allo studio diventa unprivilegio“. La senatrice chiede interventi immediati per garantire la continuità scolastica a Filicudi e difendere i presìdi educativi nei territori più fragili.
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