Arriva dopo tempol’esito dell’inchiesta sui magistrati del Tribunale dell’Aquila sul caso dellaormai nota “famiglia nel bosco”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta dato che “non sono emersi profili illeciti disciplinari da parte dei magistrati”. Nella nota diramata per comunicare la decisione si legge: “Le decisioni di merito in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione”.
Si attendeva l’esito dell’inchiesta da quando il ministro aveva inviato gli ispettori del ministero al Tribunale dell’Aquila per ispezionare gli atti del caso della famiglia nel bosco. Soprattutto,sarebbe stata analizzata l’ordinanza di allontanamento della madre dalla casa-famiglia dove sono attualmente i minori. A marzo il Guardasigilli aveva specificato che gli ispettori erano stati mandati “per capire bene quali sono i fatti e verificare se esistono o meno gli elementi”.
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L’attività ispettiva era finita in una polemica durante poco prima del referendum del 22 e del 23 marzo scorso.Il ministro veniva accusato di utilizzare i casi di cronaca per la campagna per il Sì. Su questo il Nordio si era espresso sostenendo che non li hanno strumentalizzati, ma che “sono episodi che colpiscono l’immaginazione e la sensibilità della popolazionee rendono evidente che qualcosa nel sistema giudiziario non funziona”. A distanza di poco più di due mesi dall’arrivo nel Tribunale dell’Aquila degli ispettori incaricati dal titolare di via Arenula, quest’ultimo ha disposto l’archiviazione in assenza di illeciti emersi.
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