Prosegue il confronto sul futuro dell’ex Ilva. Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è svolto iltavolo tecnico interministeriale con le organizzazioni sindacali, convocato per approfondire le decisioni da adottare dopo il provvedimento dellaCorte d’Appello di Milanoe valutarne glieffetti sul sistema produttivo e sull’occupazione.
Alla riunione, promossa dal ministro delle Imprese e del Made in ItalyAdolfo Urso,hanno preso parte icommissari straordinari di Ilvain amministrazione straordinaria e diAcciaierie d’Italia, insieme ai rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Economia, del Ministero del Lavoro, del Ministero dell’Ambiente, del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione e di Invitalia. L’incontro segue quello dellascorsa settimana a Palazzo Chigicon le parti sociali.
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Le proposte dei sindacati
Nel corso del confronto le organizzazioni sindacali hanno illustrato le proprie proposte, incentrate sullasalvaguardia dell’integrità del gruppo, sulla continuità produttiva, sul risanamento ambientale, sulla decarbonizzazione degli impianti e sulla tutela dei livelli occupazionali.
Le amministrazioni coinvolte approfondiranno nelle prossime settimane la fattibilità delle misure avanzate.
I prossimi incontri
Il percorso proseguirà domani con ilTavolo Taranto, convocato su richiesta degli enti locali per esaminare i progetti di investimento nell’area, accelerarne la realizzazione e favorire nuova occupazione.
Seguirà un confronto conConfindustria, Federacciai, Federmeccanicae leprincipali imprese siderurgiche nazionali, chiamate a contribuire alla definizione di nuove soluzioni industriali per l’ex Ilva. Giovedì sarà invece la volta delle aziende dell’indotto, tra le più colpite dalla riduzione delle commesse.
Secondo quanto riferito dal Mimit, gli esiti dei tavoli e le proposte raccolte sarannoportati all’attenzione del governo nel vertice di Palazzo Chigi previsto all’inizio di settembre, quando saranno assunte le decisioni sul prosieguo del percorso.
Bitetti: “La soluzione è nelle mani del governo”
Sulla vertenza è intervenuto anche il sindaco di Taranto,Piero Bitetti, che ha sottolineato la necessità diaccelerare gli investimentiper garantire prospettive produttive e occupazionali.
“Le sorti dello stabilimento, per come pare, segnano una strada checi impone di accelerare e puntare sugli investimenti necessari, senza scaricare colpe, responsabilità e ritardi sulle spalle dei lavoratori“, ha dichiarato a Sky Tg24.
Bitetti ha aggiunto di guardare oltre l’attuale fase di incertezza, auspicando che gli investimenti annunciati dal governo possano favorire lo sviluppo del territorio. “Per una questione così complessa lasoluzione è nelle mani del governo“, ha concluso
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