Emma Bonino trasferita alla Stroke Unite del San Filippo Neri: è vigile, ma resta grave

La leader politica ha combattuto per otto lunghi anni contro un cancro, il microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015 e per cui ha concluso le cure nel 2023. Nell'ottobre dello scorso anno, però, Bonino è stata ricoverata per una settimana a causa di un problema respiratorio

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Sono ore di tensione quelle vissute dalla leader di +Europa, Emma Bonino, ricoverata in ospedale in gravi condizioni a seguito di un malore. Dalla tarda serata di ieri c’è quindi forte apprensione intorno all’ex senatrice, inizialmente ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma. Secondo quanto si apprende, nel corso della giornata di oggi, la 77enne è stata trasferita al San Filippo Neri, sempre nella capitale.

Il trasferimento è avvenuto allo scopo di garantire un setting appropriato“, si legge nella comunicazione diramata dall’Asl Roma 1. Nella struttura ospedaliera, infatti, si trova un’unita specializzata per la sua patologia. Si tratterebbe della Stroke Unit, ovvero un reparto che si occupa di pazienti che hanno subito un ictus. Secondo quanto riferito finora, però, sembra che Bonino sia stata soccorsa dopo quella che sarebbe apparsa come una insufficienza respiratoria.

Solamente il bollettino medico che dovrebbe essere diramato in giornata potrà quindi fare chiarezza su quanto effettivamente accaduto. Fonti di +Europa, comunque, continuano a tranquillizzare. Sembrerebbe che le condizioni dell’ex senatrice siano gravi, ma che comunque la situazione sia stabile. Sin dal momento del ricovero, poi, Bonino sarebbe rimasta cosciente.

La leader politica ha combattuto per otto lunghi anni contro un cancro, il microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015 e per cui ha concluso le cure nel 2023. Nell’ottobre dello scorso anno, però, Bonino è stata ricoverata per una settimana a causa di un problema respiratorio. Dopo le sue dimissioni, Papa Francesco decise di farle visita per sincerarsi delle sue condizioni, vista la forte amicizia che li accomunava.

La carriera politica di Emma Bonino

In un momento così complesso per la vita di Emma Bonino, sembra fondamentale ricordarne le tappe della carriera politica. Decenni passati a combattere per i diritti di uomini e donne e per ottenere importanti riconoscimenti all’interno della legislazione italiana. Radicale della prima ora, attraversa un rapporto travagliato con Marco Pannella, adottandone le lotte ma avendo un periodo di rottura subito prima del suo decesso.

Fu protagonista delle campagne per la liberalizzazione dell’aborto, contro il nucleare e a favore della diffusione delle droghe leggere. Guidò iniziative contro la pena di morte, la fame nel mondo e a favore dei diritti umani a livello internazionale. Le sue campagne sono state spesso condotte attraverso referendum, disobbedienza civile e azione parlamentare, guadagnando attenzione anche in ambienti politici e religiosi solitamente distanti dalle posizioni radicali.

In quest’ultimo periodo arrivano le battaglie al fianco di Riccardo Magi con +Europa. Il segretario stesso si è stretto intorno alla sua mentore, utilizzando parole di forte speranza. “Emma è ricoverata, stiamo aspettando i risultati degli accertamenti medici delle prime ore, è vigile e siamo fiduciosi di avere in giornata notizie di miglioramenti perché Emma è una grande lottatrice. Le mandiamo il nostro abbraccio affettuoso e la aspettiamo”, ha scritto sui suoi canali social.

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