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Emma Bonino in codice rosso al Santo Spirito per una insufficienza respiratoria

Già lo scorso ottobre 2024, la leader radicale era stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva del Santo Spirito per problemi respiratori

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Tanta paura per Emma Bonino, la leader di +Europa, che è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito di Roma dopo aver avuto un malore. Sembrerebbe che la diagnosi sia quella di una insufficienza respiratoria, che ha costretto l’ex ministra a chiamare i soccorritori e ad essere ricoverata. Secondo quanto riferito dai medici, la sua situazione sarebbe stabile. La donna è sveglia e vigile e, nel corso della mattinata, dovrebbe essere pubblicato un primo bollettino medico.

Al momento, comunque, non vi sono certezze sulle sue condizioni di salute. Bonino ha combattuto per anni contro un microcitoma polmonare, un cancro aggressivo, che l’ha affetta dal 2015 al 2023, anno in cui aveva annunciato la conclusione delle sue terapie. Eppure, già lo scorso ottobre 2024, la leader radicale era stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva del Santo Spirito per problemi respiratori.

In quel caso, era rimasta ricoverata per alcuni giorni. Alle sue dimissioni, poi, arrivò una inattesa sorpresa. Papa Francesco, con cui aveva coltivato un’amicizia nel corso degli anni, andò a trovarla a casa per sincerarsi delle sue condizioni. Una visita che Bonino aveva deciso di immortalare in una foto da pubblicare poi sui suoi canali social. I due erano sulla terrazza di casa Bonino, uno di fronte all’altra, entrambi in sedia a rotelle.

Chi è Emma Bonino

Iscritta al Partito Radicale dal 1975, Emma Bonino è uno dei pochi nomi della politica italiana conosciuti anche all’estero. Amata e rispettata per una coerenza mai tradita nel corso degli anni, la Radicale costruì un rapporto travagliato con Marco Pannella, leader del suo partito. Dopo averne adottato le idee, facendole sue e cercando di diffonderle nel Paese, Bonino avrà una dura rottura con il suo maestro poco prima della sua morte.

Nel corso della sua carriera si schiererà a favore dell’aborto e contro il nucleare, promuovendo anche iniziative per la liberalizzazione delle droghe leggere e la distribuzione controllata di eroina. Sul piano internazionale, si è invece impegnata contro l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Dal 1976 al 1994 è stata una deputata della Repubblica, presidente del Partito radicale transnazionale dal 1991 al 1994, mentre dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di segretario.

Eletta al Parlamento europeo nel 1979 e nel 1984, è stata riconfermata nelle elezioni europee del giugno 1999, alle quali si è presentata con una propria lista denominata Lista Bonino ottenendo l’8,5% dei consensi. Dopo la vittoria del centrosinistra nelle elezioni politiche è stata eletta deputato per la Rosa nel pugno e nominata ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee nel governo Prodi. Nel 2008, si è candidata nelle liste del Partito democratico ed è stata eletta senatrice, divenendo vicepresidente del Senato.

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