Carla Taibi è stata la storica assistente di Emma Bonino, l’ex signora dei radicali si è spenta venerdì 11 settembre all’età di 78, a seguito di alcune complicazioni respiratore che aveva avuto negli ultimi giorni. La sua assistente la ricorda a Repubblica come una donna tenace, forte, insistente. Ma quella forza sembra che l’abbia abbandonata negli ultimi giorni e secondo lei Emma Bonino, che ha trascorso una vita a combattere, in quegli ultimi giorni ha deciso di mollare e di lasciarsi sopraffare dalla morte, che poco dopo è arrivata.
Dal 2010 Carla lavorava con lei, i primi anni sono stati davvero difficili. Non era semplice seguire i suoi ritmi, le telefonate nel pieno della notte, le mille idee. Nonostante ciò, Taibi è riuscita a fare breccia nel suo cuore e ben presto si sono affezionate l’un l’altra. Tanto che quando Carla commise un errore e diede le proprie dimissioni, Bonino sorrise e le stracciò. “Dovetti imparare a conoscerla. I primi tempi ero molto in soggezione. In realtà il suo modo di essere sbrigativa era il mezzo per riuscire a fare tutto“, spiega.
Gli ultimi giorni di vita di Emma Bonino
Carla Taibi ha raccontato gli ultimi giorni di vitta dell’ex deputata, sottolineando come, secondo lei, si sia lasciata andare: “Io non la vedevo da fine luglio. L’ho ritrovata un mese dopo che non fumava più, anche il suo sguardo era cambiato. Non era la solita Emma”.
“Quando mi hanno detto che non c’era più ero nel piazzale della clinica ed aspettavo che si facessero le nove per entrare. Mi ha chiamato sua cognata: ‘Emma non c’è più’. Mi sono sentita svenire. Non si è mai preparati. Penso che fino alla fine abbia fatto di testa sua, e abbia pire deciso lei quando morire”, aggiunge.
Emma Bonino è stata una presenza fondamentale nella vita di Carla. Una donna da ammirare, imitare e osservare: “Mi mancherà la sua visione. Lucida, lucidissima. Il confronto di alto livello. Mi mancherà anche il suo brutto carattere e il senso di libertà esercitato su di sé e per gli altri”.
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