Secondo giorno ditornata elettorale in 895 comuni, di cui 121 al si sopra dei 15 mila abitanti e 773 pari o inferiori a questa soglia. Le urne sarannoaperte fino alle 15, dopodiché avrà inizio lo spoglio. Sono 6,6 milioni gli aventi diritto chiamati al voto per il rinnovo di sindaci e consigli comunali, in un appuntamento che coinvolge, in particolare18 capoluoghi, uno di Regione (Venezia) e 17 di Provincia. Secondo il sitoEligendodel Viminale, l’affluenza ieri alle 23 era del46,31%.
Elezioni comunali, al Nord la partita più importante si gioca a Venezia
Stanti questi dati, i discorsi sullascarsa affluenzache puntualmente si ripresentano ad ogni elezione non saranno probabilmente una sorpresa. Quello che tutti aspettano con trepidazione, invece, è vedere quali saranno i riflessi a livello nazionale del risultato che uscirà delle urne. Infatti,il centrosinistra è chiamato a riconfermare 6 capoluoghi, il centrodestra 5 e il centro 1.
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Come riportaIl Tempo, la massima attenzione è catalizzata suVenezia, dove il centrosinistra affronta l’ostica sfida di prendere il controllo della città dopo11 anni di amministrazione conservatrice da parte di Luigi Brugnaro. In corsa c’è il suo assessore, Simone Venturini, che affronta il dem Andrea Martella. Restando al Nord, i fari sono puntati anche suLecco, dove il fedelissimo della segretaria del PdElly Schlein, Mauro Gattinoni, tenterà il bis.
A Vigevano va in scena una vera e propriabattle royale: il sindaco uscente Roberto Ghia, sostenuto da Noi Moderati e FdI ha come sfidanti il forzista Paolo Previde Massare, la sinistra e Massimo Lovati, ex avvocato diAndrea Sempioe candidato con Democrazia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo.
Al Centro battaglie aperte, al Sud occhi puntati su Salerno e Reggio Calabria
Spostandoci al centro, inToscanai giochi sono apertissimi. APistoia, la forzista vicesindaca facente funzioni Celesti prova a difendere l’eredità di Alessandro Tommasi, con la destra che tenta di restare in sella anche adArezzo, dove Marcello Comanducci è accerchiato da altri5 candidati. Situazione delicata aPrato, dove si vota dopo che la sindaca dem Ilaria Bugetti si è dimessa poiché colpita da un’inchiesta giudiziaria.
Al Sud si guarda con attenzione aSalerno e Reggio Calabria. Nel primo caso,Vincenzo De Luca, con al seguito 7 liste civiche esenza il sostegno del Pd, ha lanciato l’operazioneAmarcorde prova a riprendersi la municipalità dove è stato eletto per la prima volta nel1993. Ad opporsi a lui, i dem, il Movimento 5 Stelle e Avs. Un altro banco di prova per ilCampo LargoèReggio Calabria, dove le 12 liste del forzista Francesco Cannizzaro vanno all’assalto della roccaforte rossa.
Per quanto riguarda laSicilia, invece, sono tre i capoluoghi di provincia da non perdere di vista:Agrigento, Enna e Messina. In quest’ultima città, Federico Basile di Sud chiama Nord vuole continuare il lavoro intrapreso negli ultimi cinque anni e si ricandida dopo essersi dimesso per aver perso la maggioranza nel consiglio comunale.
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