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Edi Rama: “A Vannacci preferisco Giorgia, è bella e brava”

Edi Rama non ha mai nascosto la sua ammirazione per Giorgia Meloni e anche a Cernobbio ne ha fatto riferimento, per lui è "bella e brava"

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Anche Edi Rama, primo ministro dell’Albania, oggi è a Cernobbio, dove si sta tenendo il Forum Teha. Qui gli è stato chiesto chi preferisce tra Giorgia Meloni – per cui non ha mai nascosto una predilezione – e Roberto Vannacci che ad oggi sembra essere diventato il vero nemico della premier, più di Elly Schlein e Giuseppe Conte. Ma il primo ministro senza rifletterci ha subito ribadito la sua preferenza per Giorgia Meloni, che ritiene, oltre che bella, anche molto brava.

“Un vostro collega mi ha domandato se mi piace Vannacci. Ma perché mi deve piacere un uomo se mi piace Giorgia?”, così Edi Rama, primo ministro dell’Albania, a margine del Forum Teha in corso a Cernobbio. Un giornalista quindi gli chiede qual è la differenza tra i due e lui: “Che Giorgia è bella e brava”.

In questa occasione Edi Rama ci tiene a sottolineare anche qual è il suo grande amore, oltre Giorgia Meloni, l’Italia: “Questo Paese non è un grande partner, l’Italia è il grande amore, il resto è partner”.

Edi Rama sull’Europa: “Bisogna unirla”

A Cernobbio non sono mancate le riflessioni, da parte di Edi Rama, sull’Ue: “Bisogna unire l’Europa, cioè bisogna prendere immediatamente nel tavolo dell’Unione Europea i sette Paesi che sono già in via di adesione. Bisogna vedere come aprire ai talenti fuori dell’Europa, non sarebbe una brutta idea dire a tutti i talenti del mondo: ‘venite a studiare nelle nostre università e poi alla fine degli studi vi diamo anche il passaporto europeo’, sarebbe molto legale e anche molto buono per le risorse umane dell’Europa che sono sempre meno”.

Edi Rama, inoltre, dà una visione diversa sull’immigrazione, sottolineando anche come, se ben gestita, può diventare una risorsa: “L’immigrazione ha un peso, ma dipende dalle prospettive: se la guardiamo dal lato dell’immigrazione illegale può avere delle conseguenze negative, ma se lo guardiamo dal lato dell’immigrazione legale è solo una cosa buona per l’economia”.

Secondo il primo ministro “bisogna trovare un equilibrio che per il momento non c’è: combattere l’immigrazione clandestina, ma anche trovare il modo di combattere l’inverno demografico dell’Europa“.

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