Dl Ucraina, Vannacci giustifica il “Sì” al voto di fiducia: ‘Non era nel merito del provvedimento’

Con una nota prima del voto di fiducia alla Camera sul dl Ucraina, Vannacci aveva pre-annunciato che i tre parlamentari di “Futuro Nazionale” avrebbero votato “Sì”, ma ha poi avvertito: "Manterremo i nostri ordini del giorno per interrompere la fornitura di armi a Zelensky". Intanto il Parlamento Europeo ha approvato il regolamento per il prestito di 90 miliardi all’Ucraina

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È terminato nel primo pomeriggio alla Camera il voto sul dl Ucraina per l’invio di nuove armi al Paese in guerra con la Russia, su cui il governo Meloni aveva deciso di porre la questione di fiducia. Il provvedimento è passato con 207 sì, 119 no e 4 astenuti.

Prima del voto, Roberto Vannacci ha fatto sapere con una nota che i tre deputati del suo partito “Futuro Nazionale”Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo – avrebbero votato “Sì” alla fiducia posta dal governo al decreto Ucraina, ma contro il provvedimento. “Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare”.

L’ex generale ha infatti ribadito che non intende essere uno “strumento della sinistra per destabilizzare l’Italia”, annunciando che “Futuro Nazionale” manterrà gli ordini del giorno per interrompere la fornitura d’armi all’Ucraina e voterà contro nel voto finale.

Tajani: “Su Futuro Nazionale nel centrodestra la Lega ha l’ultima parola”

La lega avrà sempre l’ultima parola su questa questione, ma ne parleremo quando sarà il momento opportuno”, taglia corto il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, interpellato da alcuni cronisti a margine del voto di fiducia sul decreto Ucraina in merito alla possibilità che Futuro Nazionale entri nella coalizione di centrodestra alle prossime elezioni.

Parlamento Ue, votato prestito di 90 miliardi all’Ucraina

Intanto, il Parlamento Europeo ha approvato oggi in plenaria il regolamento che istituisce il prestito biennale da 90 miliardi a favore dell’Ucraina. Le delegazioni di Fratelli d’Italia, Partito democratico e Forza Italia hanno votato a favore, mentre quelle di Movimento 5 Stelle e Lega hanno votato contro. Contrario anche Roberto Vannacci, che attualmente siede tra i non iscritti a seguito dell’abbandono della Lega e contestualmente anche del gruppo dei Patrioti per l’Europa. Astenuta la delegazione di Alleanza verdi sinistra.

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