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Dl Sicurezza, Salvini convoca federale Lega a Milano: al centro la stretta su armi e violenze

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A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi, l’obiettivo del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, resta solo uno: garantire una sicurezza adeguata ai cittadini di tutta la Nazione. Dopo le violenze degli ultimi giorni, il cui culmine è stato raggiunto con gli scontri nel corso della manifestazione a favore del centro sociale di Askatasuna, il vicepremier rimane convinto che il decreto legge sulla sicurezza debba essere approvato il prima possibile.

Proprio questo tema, quindi, si troverà al centro del Consiglio federale della Lega, che si terrà domani nella sede di via Bellerio, a Milano. Si ripartirà, sembra, da quanto discusso oggi nel corso del Consiglio dei ministri che si è tenuto a Palazzo Chigi. Anche in questo caso, al centro della riunione vi erano le norme da inserire all’interno del decreto. Una legge chiesta a gran voce dalla Lega e sostenuta dal governo proprio per evitare che episodi violenti come quelli degli ultimi giorni possano tornare a ripetersi.

All’Ordine del giorno della riunione di domani, poi, vi saranno anche la campagna referendaria sulla separazione delle carriere, il tema “sicurezza e immigrazione” e la manifestazione sovranista del 18 aprile, prevista a Milano. Il decreto, però, sembra essere l’argomento cardine della riunione, anche in considerazione degli auspici del vicepremier.

Dl Sicurezza, Salvini: “Spero venga approvato già mercoledì”

Già ieri, incontrando i giornalisti a Roma, Salvini aveva spiegato di sperare che già mercoledì si potesse arrivare all’approvazione del testo sulla sicurezza già il prossimo mercoledì. Secondo quanto si apprende, tra le misure del nuovo decreto dovrebbe essere presente uno “scudo penale” per cittadini e  forze dell’ordine “in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità“, che quindi non verranno iscritti sul registro degli indagati, oltre che una stretta sull’utilizzo e la vendita di coltelli, specialmente da parte dei più giovani.

Una serie di proposte che andrebbero a rispondere alle necessità che in questi giorni sarebbero emerse nel Paese. A preoccupare, infatti, è anche il numero crescente di episodi di violenza che continuano a verificarsi tra giovanissimi, purtroppo anche a scuola. Una stretta, quella contenuta nel dl, che secondo Salvini servirà a riportare tranquillità tra i cittadini.

Dovrebbero essere incluse anche norme sullo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa, e sui ricongiungimenti famigliari. Come spiegato da Salvini, infatti, “un conto è accogliere chi scappa dalla guerra, un conto è accogliere anche gli altri 20 amici e parenti“. Una delle norme più discusse riguarda da vicino le Olimpiadi. Il vicepremier ha infatti spiegato l’importanza di norme che possano prevedere gli episodi violenti, con fermi che riguardano soggetti già conosciuti alle forze dell’ordine per episodi simili.

Il fermo preventivo, quindi, avverrebbe prima del reato proprio per evitare che questo venga commesso. Matteo Piantedosi, avrebbe considerato possibile una durata di 12 ore, ma secondo Salvini sarebbe possibile arrivare anche a 24. “Arriviamo in una stagione dove, con le Olimpiadi, che sono un’occasione di straordinaria bellezza e di lavoro, se c’è qualche delinquente che vuole apparire sui televisori di tutto il mondo e se ci sono fondati sospetti, è dovere di uno Stato trattenere queste persone“, ha infatti sostenuto il leader della Lega.

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