Matteo Salvini continua a spingere affinché il decreto Sicurezza arrivi in Aula il prima possibile. Il nuovo testo, che segue quello approvato lo scorso anno, prevede nuove strette sulla delinquenza, in particolare quella relativa ai giovanissimi e ai migranti irregolari. “Noi siamo pronti e speriamo che il dl arrivi in Consiglio dei ministri mercoledì“, ha spiegato il leader della Lega parlando con i giornalisti a un gazebo del suo partito, a Roma.
Intanto, sembra che gli scontri avvenuti ieri a Torino abbiano convinto il governo ad accelerare sul tema. Come annunciato da Giorgia Meloni sui social dopo la visita alle Molinette all’agente rimasto ferito nell’aggressione subita dai manifestanti antagonisti, domani ci sarà una riunione “per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza“. Questo incontro, quindi, servirebbe a mettere a puto gli ultimi passaggi prima del via libera e dovrebbero prendervi pare i due vicepremier, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
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Secondo quanto si apprende, tra le misure del nuovo decreto dovrebbe essere presente uno “scudo penale” per cittadini e forze dell’ordine “in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità“, che quindi non verranno iscritti sul registro degli indagati, oltre che una stretta sull’utilizzo e la vendita di coltelli, specialmente da parte dei più giovani.
Dl Sicurezza, Salvini: “Fermo preventivo può arrivare anche a 48 ore”
Si aggiungerebbero, poi, norme sullo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa, e una norma che taglia i ricongiungimenti famigliari. Come spiegato da Salvini, infatti, “un conto è accogliere chi scappa dalla guerra, un conto è accogliere anche gli altri 20 amici e parenti“. L’auspicio di Salvini è che il decreto sia completo al più presto, al fine di garantire la necessaria sicurezza ai cittadini.
Salvini si è poi espresso anche sul tema del fermo preventivo prima delle manifestazioni, chiarendo che anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, avrebbe considerato possibile una durata di 12 ore. “Secondo me si può arrivare anche a 48 ore di fermo preventivo“, ha spiegato il ministro della Lega, chiarendo la complessità del periodo che il Paese si appresta ad affrontare. “Arriviamo in una stagione dove, con le Olimpiadi, che sono un’occasione di straordinaria bellezza e di lavoro, se c’è qualche delinquente che vuole apparire sui televisori di tutto il mondo e se ci sono fondati sospetti, è dovere di uno Stato trattenere queste persone“, ha sostenuto il leader della Lega.
Per quanto riguarda le violenze a Torino, nel corso della manifestazione per il centro sociale Askatasuna, Salvini ha sostenuto di sperare che i responsabili vengano individuati al più presto. Inoltre, in riferimento ai sospettati arrestati, il vicepremier ha dichiarato con una certa durezza: “Nell’attesa che vengano presi anche tutti gli altri delinquenti rossi, speriamo che gli arrestati non trovino un giudice buonista pronto a rimetterli in libertà“.
Il leader leghista ha poi sostenuto di essere convinto che nel mondo della politica e in quello degli intellettuali di sinistra vi siano persone che debbano “fare il mea culpa e prendere atto del fatto che lì si annida una violenza e un odio nei confronti dello Stato, delle istituzioni e delle divise che è inaccettabile“.
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