Il governo di Giorgia Meloni sarebbe intenzionato a procedere con una norma contro la violenza giovanile all’interno del decreto sicurezza. Lo riportano fonti vicine al dossier, spiegando che la decisione è stata presa nel corso del vertice di maggioranza che si è tenuto nel pomeriggio di oggi a Palazzo Chigi. Il premier e i ministri si sono incontrati proprio per discutere del tema, anche in considerazione dei gravi eventi che si sono verificati nei giorni scorsi.
La riunione è stata definita “costruttiva” e “molto positiva” e sembrerebbe che vi sia stata la “massima condivisione” da parte dei presenti sui temi trattati. Le misure discusse oggi avrebbero dovuto essere inserite in un disegno di legge, ma sembra che saranno recepite direttamente nel decreto legge. Il pacchetto sarà probabilmente varato entro fine mese in uno dei prossimi Cdm, come già auspicato dal ministro Piantedosi, ma sembra che sia ancora in corso una valutazione, per cui non si escludono eventuali limature o integrazioni alle bozze nei prossimi giorni.
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Dl Sicurezza, Piantedosi: “In Italia non c’è un’emergenza”
A seguito della notizia, l’Agi ha contattato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il quale ha voluto innanzitutto chiarire che “in Italia esiste un tema sicurezza, ma non c’è una emergenza“. Il titolare del Viminale ha ricordato come nel Paese l’andamento dei delitti sia in calo, con un -3,5% nell’ultimo anno. Nello specifico, starebbero diminuendo i reati più gravi, tra cui omicidi (-15%), femminicidi (l18%) e uccisioni per accoltellamento (-6%).
Buoni risultati si ritrovano anche tra le forze di polizia, grazie alla più rilevante campagna di assunzioni degli ultimi 30 anni. “Stiamo coprendo il turnover al 100% mentre ci sono stati recenti governi che finanziavano solo il 70%“, ha messo in luce Piantedosi, spiegando che “le polemiche sulla sicurezza sono del tutto infondate e ingiustificate, soprattutto se a sollevarle sono coloro i quali, quando erano al governo, facevano registrare rispetto ad oggi un numero maggiore di reati e sbarchi irregolari“.
Piantedosi ha poi confermato che il Viminale ha predisposto un pacchetto di sicurezza che prossimamente sarà presentato dal governo in Parlamento. “Sono misure utili sia sul piano della prevenzione sia su quello della repressione. L’obiettivo è approvarle definitivamente in Aula il prima possibile“, ha concluso il ministro.
Dl Sicurezza, Salvini: “Norme assolutamente di buon senso”
La conferma sul decreto Sicurezza era giunta già dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, il quale poco prima del vertice di maggioranza aveva chiarito che il pacchetto potrebbe essere discusso la prossima settimana in sede del Consiglio dei ministri. Il vicepremier ha annunciato che all’interno del nuovo decreto sicurezza saranno inserite anche strette sulle baby gang. “È previsto, ad esempio, per i reati connessi alla droga, il sequestro di veicoli, motorini, auto, telefonini, monopattini, patente, in modo tale da rendere più difficile il balordo mestiere dello spacciatore“, ha sostenuto.
Inoltre, Salvini si è detto convinto dell’urgenza di un divieto per le armi da taglio, così come una stretta per gli stranieri che delinquono nel nostro Paese. “E aggiungo anche lo sgombero degli immobili occupati abusivamente di ogni ordine e grado“, ha spiegato il ministro, mettendo in luce come queste norme possano essere fondamentali per diminuire gli illeciti compiuti nel nostro Paese. Sulla possibilità che tali novità possano trovare la contrarietà del Quirinale, il vicepremier si è detto tranquillo.
“Non c’è ancora il decreto, come si fa a storcere il naso se non sa che cosa si fa?“, ha tuonato, per poi aggiungere di essere convinto che quelle in valutazione siano “norme assolutamente di buon senso, condivise e richieste dalle associazioni, dalle famiglie“.
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