Dipendenze, Meloni ribadisce l’impegno del governo: “Nessuno rimarrà solo nella lotta alla droga”

Secondo il Presidente del Consiglio, droga e dipendenza non potranno avere l'ultima parola, in quanto la loro sconfitta rappresenta una delle priorità del suo governo. Proprio per questo, dal 2024 al 2025 "l'investimento economico per la lotta alla dipendenze è raddoppiato, toccando quota 165 milioni di euro, una cifra mai stata disponibile in passato"

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L’Italia si è guadagnata un posto in prima fila nella lotta contro le dipendenze da sostanze stupefacenti, ovvero una piaga che purtroppo da anni attanaglia il nostro Paese. Proprio di fronte alle sfide che ancora sono da affrontare, il governo ha dato vita alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, organizzata dal Dipartimento contro le droghe e  altre dipendenze della presidenza del Consiglio. Una due giorni dedicata all’analisi del fenomeno e alla individuazione di strategie che possano risolverlo.

In questa prima giornata, sono intervenuti sia il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quest’ultimo ha definito quella delle dipendenza da droga come una “tragedia” che ha purtroppo distrutto numerose vite. La battaglia intrapresa contro questa problematica deve essere “corale, costante e articolata“, come riconosciuto dal capo dello Stato.

Una lotta fondamentale che deve essere perseguita affinché i giovani possano essere liberi da questo gioco. La Conferenza che ha avuto inizio oggi, quindi, svolge un ruolo fondamentale proprio in questo ambito, come riconosciuto dal presidente. “Permetterà di raccogliere esperienze, opinioni e riflessioni“, finalizzate ad abbattere una piaga centenaria.

Dipendenze, Meloni: “L’impegno del governo è corale”

Subito dopo, Giorgia Meloni ha voluto ringraziare Mattarella per l’impegno finora profuso nella sensibilizzazione alla lotta alle dipendenze. “Chiaramente la sua presenza testimonia più di quella di chiunque altro che l’impegno delle istituzioni è corale, per liberare chi è caduto nel giogo della dipendenza e per costruire percorsi efficaci di cura e riabilitazione“, ha sostenuto il premier, riconoscendo anch’essa come la conferenza odierna non abbia eguali nel Paese.

Meloni si è poi detta soddisfatta di essere riuscita a far svolgere questo evento che, per legge, dovrebbe svolgersi ogni tre anni, ma che in Italia non vedeva la luce ormai da 13 anni. Il premier ha poi ricordato come l’Italia sia una “eccellenza assoluta” nella lotta al narcotraffico e come “poche nazioni ricevano il nostro supporto sia in termini di soluzioni normative che in termine di collaborazione nelle indagini“.

Va però riconosciuto come le crisi cambino con il passare delle epoche. A seguito della pandemia da Covid-19, quindi, Meloni ha riconosciuto come lo scenario digitale sia accresciuto senza alcun limite, aumentando quindi le tipologie di dipendenze esistenti sul territorio. “Le vecchie dipendenze si sovrappongono e intrecciano a nuove generando fragilità e problemi spesso sconosciuti in passato“, ha sottolineando, annunciando quindi uno sforzo sempre maggiore del governo in questo campo.

Dipendenze, Meloni: “Il governo ha stanziato 165 milioni a sostegno della lotta alla droga”

Secondo il Presidente del Consiglio, droga e dipendenza non potranno avere l’ultima parola, in quanto la loro sconfitta rappresenta una delle priorità del suo governo. Proprio per questo, dal 2024 al 2025 “l’investimento economico per la lotta alla dipendenze è raddoppiato, toccando quota 165 milioni di euro, una cifra mai stata disponibile in passato“.

Allo stesso modo ha sottolineato i 30 milioni stanziati per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale nei servizi pubblici per le dipendenze e il fondo da 15 milioni per la mobilità, che permetterà alle persone in difficoltà di raggiungere comunità specifiche in tutta Italia. “Nessuno rimarrà solo in questa battaglia perché ci sono sfide che definiscono ciò che siamo e ciò che vogliamo essere“, ha poi concluso il presidente del Consiglio.

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