“Non voglio rifare la Dce non vedo la necessità di un nuovo partito cattolico, è un’idea superata dalla storia“, ma “vorrei cheSchleinmostrassesegnali di attenzione più forte ai cattolici nel Pd“.Graziano Delrio, senatore dem, sintetizza così l’iniziativa che la suaComunità democratica(corrente cattolica interna al Pd ndr) ha promosso oggi a Roma insieme aDemos, braccio “politico” dellaComunità di Sant’Egidio.
Come specifica in un’intervista aLa Repubblical’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti, l’obiettivo dell’evento è quello di “mettere insieme le proposte elaborate da associazioni che fanno civismo politico percontribuire al programma del centrosinistra“.
Leggi Anche
Delrio: “La politica non ha tutte le risposte, il vero motore di cambiamento è la società civile”
Impossibile non percepire aria diinsoddisfazioneverso il Nazareno ma, lungi dal criticare apertamente il partito di cui fa parte, Delrio fa l’irenico esposta l’attenzione sull’importanza della società civile, la quale spesso si fa portatrice di idee ed energie che mancano alla politica. Un esempio? “Al referendum ha vinto il ‘No’ perchéc’è stata una enorme spinta dal basso e i corpi sociali si sono mobilitati“.
E, da questo punto di vista, ancheTrump, che dovrà a breve affrontare leelezioni di midterm, teme il malcontento dei consumatori americani che stanno facendo i conti con un’inflazione al 5%. “Spesso ci si dimentica cheil vero motore di cambiamento sono le comunità e i singoli“, chiosa Delrio.
Delrio: “Europa diventi veramente federale per rispondere alla crisi globale”
Nel pratico, le proposte di Comunità democratica si muovo lungo due binari paralleli:Europa ed energia. Per il senatore dem, infatti,l’Unione deve diventare“davvero federale”ed avere una politica estera e di difesa comuni. Questa sarebbe l’unica risposta efficace alla crisi globale. Per arrivare a ciò, tuttavia, serveuna mobilitazione dal baso che spinga i governi in tale direzione.
Ma Europa ed energia sono cavalli di battaglia anche dei riformisti dem, quindiperché volersi distinguere?Sul punto Delrio, sempre più conciliante e refrattario allo scontro, taglia corto: “Noi rappresentiamo un gruppo di associazioni di ispirazione cattolica fatto di persone consensibilità politiche differentie fare comunità è una caratteristica cristiana perchécooperare è meglio che competere“.
Delrio: “Se il Pd vuole essere un grande partito popolare deve saper tenere insieme tutte le sue anime”
Un leggero disagio dei confronti del Pd, tuttavia, l’ex ministro dei governi Renzi e Gentiloni lo esprime, augurandosi che la segretariaElly Schlein conceda più attenzione ai cattolici, dando “piena cittadinanza achi esprime una sensibilità diversa nelle varie articolazioni del partito“. Questo perché un grande partito popolare è tale solo seriesce a tenere insieme tutte le sue animee guardare ai problemi con più punti di vista. La stoccata arriva in conclusione: “Il Pd deve badare a non perdere chi ci ha creduto ma è tentato di allontanarsi perché teme chenon sappia fare più sintesi delle varie culture che l’hanno fondato“.
© Riproduzione riservata












