Dalla Camera arriva l’ok definitivo al decreto Asset. Il via libera sopraggiunge dopo una serie di modifiche che lo rendono un provvedimento incentrato su più materie: l’aumento delle licenze dei taxi, il caro voli, la tassa extraprofitti delle banche e il granchio blu.
Decreto Asset: quali sono le novità
Tra le modifiche sul decreto Asset, una è rivolta al rafforzamento dei poteri istruttori e sanzionatori sul trasporto aereo. Nei casi di abuso di posizione dominante da parte delle compagnie aeree nei periodi di picco della domanda, l’Authority può avviare accertamenti per assicurare un libero mercato e tutelare il consumatore. Inoltre, il decreto sancisce l’obbligo per i gestori aereoportuali di pubblicare sussidi ricevute dalle compagnie aeree per garantire una maggiore trasparenza e tutela dei consumatori. Importante anche sul piano delle tariffe sui voli: su quest’ultime verrà fissato un limite massimo dai vettori destinatari di oneri di servizio pubblico.
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Tra i provvedimenti del decreto compare poi quello sulle licenze dei taxi. I comuni capoluogo di regione sede di città metropolitana o di aeroporto potranno aumentare le licenze, fino al 20% di quelle già rilasciate, attraverso un concorso straordinario e procedure semplificate. La norma poi modifica l’importo massimo dell’imposta straordinaria che da 0,1% passa allo 0,26% dell’attivo ponderato. A ciò si aggiunge anche uno stanziamento di 500mila euro a sostegno dei consorzi e delle imprese per fronteggiare la proliferazione del granchio blu.
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