“Cafoni zero. L’ammuina non sarà più consentita“. Il sindaco di SalernoVincenzo De Lucalancia il proprio grido di battaglia e dà inizio alla rivoluzione. L’obiettivo è combattere lamovida selvaggiaed assestare un duro colpo all’inciviltà, affinché la città entri nell’età dell’oro e divenga sinonimo dieleganza e raffinatezza.
De Luca: “Salerno sarà la nuova Montecarlo”
Nella sua ultima diretta social lo sceriffo ha delineato i punti principali del suo programma per riportare nel suo feudodisciplina e rigore, dopo che la giunta comunale, su proposte dell’assessore Paky Memoli, ha di recente approvato un nuovo regolamento che definisce l’outfit per l’accesso a ospedali e luoghi di cura pubblici. Insomma, dopo quella contro i parcheggiatori abusivi, De Luca dichiara guerra anche alle manifestazioni chiassose, allamusica ad alto volumee ai grupponi di giovani che si accalcano nelle strade e rendono il centro storico invivibile nel fine settimana.
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Giusto qualche giorno fa, il sindaco aveva parlato di voler rendere Salerno“una nuova Montecarlo”, affinché l’intrattenimento risulti più gradevole per i visitatori. A tal proposito, lo sceriffo annuncia che è al lavoro su “un bando che è rivoltoagli artisti di strada, ai ritrattisti, ai mimi“, una misura pensata per il piccolo artigianato artistico per “creare le piazze della ceramica, le piazze per la moda e gli abiti di Positano“. Una città che si candida a divenirecapitale permanente della Cultura, quindi, senza dimenticare chiaramente spazi in cui far esibire gli studenti del Conservatorio e luoghi per i ragazzi che vogliono fare musica. Chiaramente“senza amplificazione e rotture di scatole come nelle serate della movida“.
De Luca in missione contro il degrado
L’obiettivo è dunque creare“sicurezza, qualità culturale dell’offerta, eleganza“. E per rendere esplicita lalinea durache regnerà in città, De Luca riporta un recente successo della sua amministrazione: un giovane extracomunitario che “dopo essersi stravaccato in pieno giorno nei giardini di piazza San Francesco, essendo stimolato credo da problemi di prostataè andato allegramente nei giardini ad esibirsi“. Ebbene, come direbbe Samuel L. Jackson inPulp Fiction, la giustizia dello sceriffo è calata sopra di lui “con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno“, assumendo la forma di unadenuncia con annesso decreto di espulsione.
Ma “Don Vincienz” ne ha per tutti, anche per “gli imbecilli che alle 2 di notte disturbano il sonno dei residenti conle marmitte delle moto sfondate“. Per loro, la punizione sarà esemplare: sequestro immediato dei mezzi e obbligo di muoversi solo ed esclusivamente apiedi. Magari marciando sotto l’occhio vigile dello sceriffo.
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