Torna nuovamente al centro del dibattito ilddl piscine, ancora fermo in Parlamento. Recentemente il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, aveva riportato l’attenzione sul disegno di legge,ricordando i tragici decessi di tre bambini. Secondo un rapporto diFederalberghiogni annomuoiono 14 persone nelle piscine d’Italia. Il ddl piscine è stato approvato il 30 luglio 2025 in Consiglio dei ministri, ma a distanza di quasi un anno è ancora bloccato in Parlamento.
Secondo quanto riportaRepubblica, a contestare alcuni punti del ddl sono la Conferenza delle Regioni, Confagricoltura e Agriturist. Un punto nevralgico è chele disposizioni del ddl definiscono i requisiti di sicurezza per gli impianti futuri, ma non prevedono obblighi per quelli già esistenti. Per le Regioni “questo crea disuguaglianza nella tutela della salute”. Tra le misure proposte nel disegno di legge ci sono: dispositivi di protezione (barriera o copertura di protezione invalicabile), un salvagente ogni 100 metri quadrati e la verifica sulla qualità dell’acqua e sulle condizioni igienico-sanitarie.
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Confagricoltura e Agrituristhanno presentato un documento alla commissione Affari sociali e una lettera ai ministri per la Protezione civile e le Politiche del mare, dove viene esplicitato che “pur riconoscendo l’esigenza di una disciplina organica per garantire sicurezza e igiene”il disegno di legge “introduce obblighi difficilmente sostenibili per gli agriturismi”. Per questo le associazioni ritengono “necessario prevedere norme senza imporre oneri gestionali, tecnici e amministrativi sproporzionati”.
Ddl piscine, la risposta di Giorgia Meloni alla madre del piccolo Matteo e i dati allarmanti
L’indagine svolta dal Centro studi di Federalberghi è stata condotta tenendo conto di tutte le tipologie di piscine. Il report ha fatto emergere 63 annegamenti avvenuti nel periodo compreso tra il primo gennaio 2022 e il 31 maggio 2026, per una media di 14 casi all’anno. I dati più allarmanti sono cheil 57% degli annegamenti riguarda i bambini, 17 casi di bimbi molto piccoli e 19 nella fascia che varia tra i 5 e i 14 anni. La maggiore causa di annegamento è il malore in acqua (44,4%) e il 36,5% avviene nei casi in cui un minore è sfuggito al controllo degli adulti. Sempre il 44,4% è avvenuto in piscine aperte al pubblico, mentreil 27% si è verificato in piscine riservate agli ospiti di strutture ricettive.
Mentre il dibattito si riaccende, il premierGiorgia Meloniha risposto ad unalettera che le aveva mandato la madre di Matteo Brandimarti, il bambino di 12 anni deceduto il 9 aprile scorso dopo essere rimasto incastrato in un bocchettone di una vasca idromassaggio, accogliendo l’appello della donna: “Scriverò al presidente del Senato La Russa e al presidente della Camera Fontana, affinché si possano trovare le condizioni peraccelerare l’iter di questo disegno di legge”.
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