Ddl caccia, M5S deposita un milione di emendamenti contro la riforma: ‘Nessuna valida ragione per approvarla’

Il M5S, insieme alle principali associazioni animaliste e ambientaliste, lanciano una maxi offensiva parlamentare contro il Ddl caccia: "Difendiamo biodiversità, animali e Costituzione"

4 Min di lettura

IlMovimento 5 Stellepassa all’attacco contro ilDdl cacciacon una delle più imponenti iniziative parlamentari degli ultimi anni. I pentastellati hanno infatti annunciato il deposito diun milione di emendamential provvedimento, già approvato dal Senato e ora all’esame della Commissione Agricoltura della Camera, con l’obiettivo dichiarato di rallentarne l’iter e impedirne l’approvazione definitiva.

L’iniziativa è stata presentata attraverso unvideo diffuso sui canali social del Movimento, al quale hanno partecipato i deputatiSergio Costa, Alessandro Caramiello, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Gisella Naturale e Susanna Cherchi,insieme ai rappresentanti di alcune delle principali associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e degli animali:Alessandro Polinoriper laLIPU,Dante CasertadelWWF Italia,Annamaria Procaccidell’ENPAeMassimo VitturidellaLAV.

“Un milione di ragioni contro una legge che devasta la natura”

Per il Movimento 5 Stelle il nuovo disegno di legge non rappresenta una semplice revisione della normativa sulla caccia, ma unprovvedimento destinato a compromettere il patrimonio naturalistico italiano.Abbiamo depositato un milione di emendamenti. Un milione di ragioni per contrastare il folle progetto del governo, che non intende regolamentare la caccia, ma devastare animali e natura”, spiegano i parlamentari pentastellati.

Secondo il M5S, di fronte a una legge ritenutapericolosa per la biodiversitànon basta manifestare il proprio dissenso: è necessario utilizzare tutti gli strumenti parlamentari disponibili per impedirne l’approvazione.

Il sostegno delle associazioni ambientaliste

La mobilitazione è stata costruita insieme alle principali organizzazioni impegnate nella difesa della fauna selvatica e degli ecosistemi italiani. Per le associazioni, il testo in discussionerischia di indebolire la tutela degli animali selvatici e di compromettere l’equilibrio ambientale in diverse aree del Paese.

Ogni emendamento, spiegano i promotori, rappresenta simbolicamente una ragione per difendere gli uccelli migratori, salvaguardare la biodiversità, garantire il benessere animale e preservare il patrimonio naturale italiano. Secondo i firmatari dell’iniziativa, la difesa dell’ambiente rappresenta anche unprincipio costituzionale che il Parlamento è chiamato a tutelare.

Il Ddl caccia divide la politica

Il ddl sulla caccia continua a suscitare un acceso confronto politico. La maggioranza sostiene che la riforma sianecessaria per aggiornare una normativa ormai datata, migliorare la gestione dell’attività venatoria e rispondere alle esigenze del mondo agricolo e dei territori.

Di diverso avviso il Movimento 5 Stelle e le associazioni ambientaliste, che ritengono invece il testo unpasso indietro nella tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi.La presentazione di un numero così elevato di emendamenti rappresenta una forma diostruzionismo parlamentaredestinata ad allungare sensibilmente l’esame del provvedimento in Commissione e, successivamente, in Aula.

La battaglia continua in Parlamento

Con questa iniziativa il M5S punta a mantenere alta l’attenzione sul disegno di legge e a coinvolgere l’opinione pubblica in quella che definisce unabattaglia per la tutela della natura. “La difesa degli animali e dell’ambiente riguarda tutti”, sostengono i parlamentari pentastellati, convinti che il testo in discussione possa compromettere un patrimonio naturale costruito nel corso di decenni di politiche di conservazione.

L’iter del provvedimento proseguirà ora alla Camera, dove la mole di emendamenti depositati potrebbe incidere sui tempi dell’esame parlamentare. Nel frattempo,le associazioni animaliste e ambientalisteannunciano di voler continuare lamobilitazione anche fuori dalle istituzioni, chiedendo modifiche sostanziali o il ritiro del disegno di legge.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.