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Crosetto lancia un nuovo monito: “L’Italia non è pronta ad un attacco russo”

"Siamo tra i primi contributori in assoluto nella Nato sul fianco Est ma abbiamo anche quello Sud, credo che il contributo dato finora su quello Est sia abbastanza", ha spiegato Crosetto, chiarendo che Roma deciderà solamente nel momento in cui sarà direttamente informata dalla Nato sull'operazione militare

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Non siamo pronti né ad un attacco russo né ad un attacco di un’altra Nazione“, a chiarirlo è il ministro della Difesa,Guido Crosetto, il quale ha ribadito come questo concetto in passato sia stato più volte ribadito. Lo stop agli investimenti in materia militare ha permesso all’Italia di regredire dal punto di vista della difesa e a trovarsi oggi totalmente impreparata di fronti ad eventuali attacchi.

Penso cheabbiamo il compito di mettere questo Paese nella condizione di difendersise qualche pazzo decidesse di attaccarci“, ha aggiunto il ministro, sostenendo di non riferirsi a Putin, ma di voler fare un discorso generico. Tale obiettivo non sarà raggiungibile in tempi brevi, come chiarito dal ministro, in quanto gli investimenti mancano da 20 anni e non possono essere implementati nel giro di 12 o 24 mesi.

L’Italia resta quindi in una sorta di limbo, nella consapevolezza di non poter far fronte in autonomia ai pericoli che provengono dall’estero. In questo senso, il titolare del dicastero di via XX settembre ha spiegato cheil nostro Paese non ha preso parte all’operazione militareSentinella dell’Estpresentata dalla Nato. Al momento, si tratta solo di una comunicazione giunta dal segretario dell’Alleanza Atlantica, Mark Rutte, a cui però non ha fatto seguito alcun invito diretto al nostro Paese.

Crosetto: “I soldati detestano la guerra più di tanti pacifisti”

Siamo tra i primi contributori in assoluto nella Nato sul fianco Est ma abbiamo anche quello Sud,credo che il contributo dato finora su quello Est sia abbastanza“, ha spiegato Crosetto, chiarendo che Roma deciderà solamente nel momento in cui sarà direttamente informata. Inoltre, il titolare della Difesa ha voluto sottolineare un concetto che dal suo punto di vista non è stato finora adeguatamente trattato.

I soldati detestano la guerra molto più di tanti pacifistiche magari lo fanno per due o tre ore al giorno e per il resto alimentano guerre verbali“, ha dichiarato aggiungendo che qualunque tipo di strumento militare in Italia viene utilizzato puramente per difesa. La pace, però, viene raggiunta e mantenuta solo quanto c’è un equilibrio, per cui quando una Nazione percepisce un’altra come più debole “succede quello che è successo tra Russia e Ucraina“.

Crosetto: “Dobbiamo arrestare la corsa verso il dirupo”

Di fronte alla situazione attuale, con la Russia che non sembra intenzionata a porre fine al conflitto in maniera diplomatica, tanto da aumentare il numero e l’intensità degli attacchi su Kiev e sui civili ucraini, e con il crescere delle tensioni internazionali, si rischia una pericolosa escalation. “Sembra arrivato il momento di cercare nuove vie per la pace“, ha continuato Crosetto, specificando di non sapere ancora quali esse siano.

Noi abbiamo la necessità di mettere insieme nazioni e di usare il peso di più nazioni per fare pressioni“, ha sostenuto, aggiungendo che l’incertezza attuale non farà altro che peggiorare il clima presente ora in Occidente. Ogni singolo Paese e ogni territorio deve impegnarsi percercare diinvertire la rotta verso il dirupo che mi pare inarrestabile e sempre più veloce“.

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