Non poteva mancare il franco commento del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sul tema della nuova posizione statunitense nella sicurezza Occidentale. Con un documento che annuncia le nuove strategie di difesa, gli Usa hanno chiarito di pretendere un maggiore impegno dell’Europa in ambito Nato, così come uno scossone riguardante la protezione della sua cultura e delle sue radici.
“La civiltà europea rischia di scomparire“, ha sostenuto il presidente Usa, Donald Trump, nella comunicazione. Il riferimento è alle politiche di migrazione che, secondo il leader della Casa Bianca, potrebbero rendere i Paesi europei a maggioranza extracomunitaria e, quindi, non più reali alleati degli Stati Uniti.
Leggi Anche
Di fronte a questi attacchi, Crosetto non si lascia trascinare dall’allarmismo. Il ministro della Difesa ha spiegato in un post su X che ogni dichiarazione di Trump va letta all’interno di un contesto ben chiaro: la competizione con la Cina. Washington deve riuscire a tenere il passo di Pechino e Trump ha semplicemente accelerato un percorso che ormai era in atto da anni.
Crosetto sulla strategia di Trump
“La traiettoria della politica americana era evidente già prima dell’avvento di Trump che ha soltanto accelerato un percorso irreversibile”, ha spiegato nel suo post, sostenendo quindi che le sue parole sono servite solo a spiegare che l’Europa in questa corsa non gli è di alcuna utilità. A preoccupare, quindi, dovrebbero essere i motivi per cui l’Ue non interessa agli Usa.
“Non ha risorse naturali particolarmente rilevanti o utili, sta perdendo la competizione sull’innovazione e la tecnologia, non ha potere militare“, ha sostenuto Crosetto, per poi aggiungere convinto: “Rispetto ai nuovi attori del mondo, l’Europa è piccola, lenta e vecchia“. La situazione quindi necessita di uno scossone, affinché l’Ue si mobiliti e inizi a lavorare con maggiore velocità per rimettersi al passo dei tempi correnti.
Crosetto: “L’Unione europea deve continuare ad investire”
Crosetto ha poi chiarito che, di fronte a questa posizione Usa, l’Ue dovrà pensare a tutto ciò che finora gli Stati Uniti avevano fornito gratuitamente. Si tratta della sicurezza, della difesa e della deterrenza, ovvero tutti aspetti su cui ora l’Europa si trova ad agire da sola. A correrle in soccorso, però ci sono i nuovi rapporti bilaterali siglati con territori come l’Africa, l’Asia, il Sud America, il Golfo e l’Australia, che si riveleranno fondamentali in questo ambito.
L’Europa dovrà infatti garantirsi una sicurezza economica, energetica e anche un approvvigionamento di energia. “L’Europa è anche però un luogo naturale dove poter trovare partners per fare ciò che da soli siamo troppo piccoli per realizzare“, ha riconosciuto Crosetto, spiegando che oggi è arrivato il momento di aumentare gli investimenti in quei settori in cui i Paesi membri sono più deboli. Allo stesso modo, bisogna lavorare sulla Difesa. “Più siamo ad investire e meno costa“, ha cercato di spiegare, auspicando che nel prossimo futuro possano essere finalmente compiuti questi passi.
© Riproduzione riservata


