“La via diplomatica sull’emergenza migranti ha fallito, mostrando ogni giorno i suoi limiti. Credo che dovremo fare da soli, utilizzando i mezzi che l’Italia ha a disposizione. Bisogna tornare ai respingimenti“. Così afferma a Repubblica, il vicesegretario della Lega Andrea Crippa.
Poi lancia un messaggio a Meloni e all’Ue: “Bisogna soltanto capire – prosegue il vicesegretario – se poter gestire il problema in maniera ordinaria o straordinaria. Serve coraggio – aggiunge – e occorre rischiare del proprio come faceva Salvini“.
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Il governo tedesco “sta foraggiando le ong per portare i clandestini in Italia e fare concorrenza al ribasso ai nostri lavoratori. Mi sembra – sottolinea il leghista – che ci sia una regia da parte di alcuni governi, per far sì che l’Italia continui a essere porto di sbarco dell’Africa. E l’Europa continua a far finta di niente, mentre noi non facciamo che assistere a passerelle e proclami”.
Infine, per respingere le Ong, Crippa suggerisce di “utilizzare i mezzi che l’Italia a disposizione come faceva Salvini. Certo, la sinistra ha deciso di mandare Matteo a processo e questo precedente indebolisce il nostro Paese nella lotta ai trafficanti. Piantedosi come Meloni – ribadisce il vicesegretario della Lega – sta facendo tutto il possibile e il governo è compatto“.
“Ma dall’altra continuano a prenderci in giro e ci lasciano soli” – afferma, sottolineando che non esistono più figure affidabili: “Non mi sembra che l’Ue stia mantenendo i patti, ad esempio, sul finanziamento dell’accordo con Tunisi. Dicono che qualche fondo si sia sbloccato, ma non è così. E la Germania paga le Ong – conclude Andrea Crippa – mentre in Italia i sindaci Pd che negavano l’emergenza ora rifiutano i Cpr”.
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