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Crans Montana, Tajani rassicura le famiglie: “Identificate 6 vittime, non sono italiane”

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, continua il suo lavoro con i feriti, nella speranza magari di identificare alcuni degli italiani dispersi. In un'intervista, l'assessore ha spiegato che la questione è più complessa di quanto immaginato, perché i feriti non sono identificabili con certezza a causa delle ustioni e delle bende sul viso

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Risultano ancora dispersi i sei cittadini italiani che nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio sono rimasti coinvolti nell’incendio de La Costellation, bar di Crans Montana, in Svizzera, in cui hanno perso la vita 40 persone. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato oggi che la polizia svizzera ha proceduto all’identificazione di 6 dei cadaveri ritrovati.

Non si tratta di cittadini italiani“, ha spiegato il vicepremier, che oggi ha convocato le famiglie delle persone disperse o ferite per dare ulteriori comunicazioni. Già ieri, Tajani si era recato in Svizzera per incontrarle personalmente e rassicurarle sugli sforzi della Farnesina per ottenere maggiori informazioni sugli italiani coinvolti. Al momento, risultano 13 connazionali feriti, ricoverati tra Milano e la Svizzera.

Crans Montana, l’attesa estenuante delle famiglie

La preoccupazione maggiore, però. riguarda coloro che ancora non sono stati trovati. Il ministro ha sostenuto che nella giornata di oggi potrebbero essere effettuate ulteriori identificazioni delle persone decedute. Nel caso in cui tra questi dovessero essere individuati alcuni degli italiani, allora il governo organizzare un volo di Stato per il rimpatrio delle salme. Ora, quindi, non resta che attendere maggiori informazioni.

Un’attesa estenuante per le famiglie di questi giovanissimi, che ormai da più di 48 ore cercano di comprendere cosa sia avvenuto ai loro cari. Come riferito dalla Farnesina stessa, non è purtroppo da escludere che questi si trovino tra le vittime. “Una dozzina di funzionari italiani seguono la situazione“, ha spiegato Tajani, chiarendo l’impegno massimo garantito dalla Farnesina.

Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini, ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me“, ha poi spiegato il leader di Forza Italia, sostenendo di comprendere il doloro e la preoccupazione di queste famiglie.

Bertolaso: “Molti feriti non sono riconoscibili per le ustioni”

Intanto, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, continua il suo lavoro con i feriti, nella speranza magari di identificare alcuni degli italiani dispersi. In un’intervista, l’assessore ha spiegato che la questione è più complessa di quanto immaginato, perché i feriti non sono identificabili con certezza a causa delle ustioni e delle bende sul viso.

Bertolaso ha poi confermato che al momento all’ospedale Niguarda di Milano sono stati trasferiti sette dei feriti italiani. Altri due sono in attesa di trasferimento, non appena le loro condizioni miglioreranno. “Ne abbiamo altri quattro che sono i più gravi, i più critici e entro la giornata decideremo quale procedura seguire. Alcuni non sono riconoscibili“, ha spiegato ancora, aggiungendo che un team di italiani ha visitato tutti gli ospedali, alla ricerca di pazienti che potessero essere trasferiti e curati in Italia.

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