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Crans-Montana, Meloni invita Mattarella e opposizioni a messa di commemorazione a Roma: “Uniti nella tragedia”

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Dal cuore di Roma, un abbraccio commuovente per stringersi nel dolore insieme ai familiari delle sei giovanissime vittime italiane che hanno visto la loro vita spezzarsi tra le fiamme dell’incendio di Crans-Montana. Il premier Giorgia Meloni ha scelto di non essere presente all’aeroporto di Milano-Linate all’arrivo delle salme di cinque dei sei ragazzi, né all’aeroporto di Ciampino dove è stato in seguito trasportato il feretro di una delle vittime. Il presidente del Consiglio, però, ha lavorato all’idea di riunire istituzioni e partiti nella chiesa di San Carlo al Corso di Roma il prossimo venerdì 7 gennaio.

Invitati in via formale come il capo dello Stato, Sergio Mattarella, o in via più informale come i leader di maggioranza e opposizione, Meloni ha pensato ad un momento di raccoglimento e riflessione dopo la strage di capodanno che marcherà per sempre una pagina nera per il Paese. Un momento per ricordare quella tragedia, immaginato dal premier nell’unità delle autorità politiche e istituzionali di ogni schieramento, ma anche del governo nonché del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Un invito esteso anche ai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.

Il dolore e la rabbia, la flebile speranza per coloro che sono rimasti feriti nonché la riflessione per quanto accaduto affinché mai più possa verificarsi una tragedia del genere. Tutto sotto la cupola della chiesa nel centro storico della Capitale, dove si prevede la celebrazione di una messa da parte del cardinale Baldassarre Reina insieme ad una cerimonia laica con la possibilità di alcuni interventi di ricordo.

Come ha tenuto a spiegare Meloni, l’obiettivo è rendere evidente l’unità nella tragedia, l’Italia che si stringe attorno alle famiglie delle giovani vittime, con un momento di cordoglio unificante. Una presenza dello Stato che è stata fin dal primo momento al fianco delle famiglie delle vittime, accompagnandole in ogni spostamento dalla Svizzera all’Italia e che si è fatta sentire vivace e di supporto.

Come ha desiderato ringraziare le autorità per “tutto quello che hanno fatto“, la madre di Achille Barosi, una delle vittime, che parlando ai giornalisti a margine della camera ardente del figlio, la donna si è detta “orgogliosa di essere italiana, voi dovete essere orgogliosi di esserlo”.

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