A Zurigo, dove sono ricoverati in condizioni critiche due ragazzi italiani rimasti feriti nella strage di Crans-Montana. In un’atmosfera dove la perdita di speranza non è un’opzione, il capo dello Stato, Sergio Mattarella, raggiunge i famigliari della 15enne di Biella, Elsa Rubino e del 16enne di Milano, Leonardo Bove, per esprimere la propria vicinanza.
Nessuna telecamera, nessun fotografo. Solo una visita tenuta riservata fino a poco prima della partenza da Roma nel rispetto di un momento estremamente doloroso e delicato. Il presidente della Repubblica ha portato un sorriso affettuoso di apprensione e supporto ai genitori che vegliano ormai da nove giorni sui propri figli all’ospedale universitario di Zurigo.
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E proprio nella struttura ospedaliera, Mattarella ha tenuto a dedicare tempo anche ai medici: “Sono venuto qui per ringraziarvi e per trasmettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere a loro vita nel migliore dei modi“. Un pensiero sincero e di riconoscenza, il capo dello Stato lo ha espresso anche alla Protezione civile, intervenuti in prima linea nel garantire la sicurezza di ogni trasferimento dei connazionali deceduti nonché dei feriti.
Le condizioni dei due ragazzi rimasti coinvolti nel devastante incendio nel locale Le Constellation nella notte di Capodanno, stando alle ultime notizie trapelate, sono purtroppo molto serie. Leonardo Bove, studente del Liceo Virgilio di Milano è infatti rimasto ricoverato a Zurigo in quanto al momento la gravità del suo quadro clinico non permette il trasferimento al Niguarda come per gli altri connazionali. Così come per Elisa Rubino, studentessa del Liceo Sella, che lamenta ustioni di secondo e terzo grado sul sessanta per cento del corpo.
Mattarella si è quindi spostato a Ginevra per prendere parte alla cerimonia di commemorazione delle 40 vittime nella cittadina di Martigny, dove sono presenti anche il presidente elvetico Parmelin e l’inquilino dell’Eliseo, Emmanuel Macron. Commemorazione che si celebra nella cittadina a venti minuti da Sion e non a Crans-Montana, a causa di una fitta nevicata. Intanto, proprio a Sion, i proprietari de La COnstellation sono stati interrogati.
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