Crans-Montana, il governo contro la scarcerazione di Moretti: “Vergogna, oltraggio alle vittime”

Durissima la reazione di Meloni, Salvini e Tajani alla scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti

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Durissima la reazione della politica italiana alla scarcerazione su cauzione di Jaques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno un incendio ha causato 40 morti, molti dei quali giovanissimi.

La decisione del tribunale di Sion ha scatenato un’ondata di indignazione che attraversa tutto l’arco politico italiano. Parole durissime, toni senza precedenti, un messaggio chiaro: per Roma quella scarcerazione è inaccettabile.

A partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che non usa mezzi termini. “Sono indignata”, scrive sui social, definendo la libertà concessa a Moretti “un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie”. Palazzo Chigi annuncia che il governo chiederà conto alle autorità svizzere di una decisione che ha riaperto una ferita ancora aperta.

Ancora più netto Matteo Salvini. Il leader della Lega affida il suo giudizio a una sola parola, postata su X: “Vergogna”. Un commento secco, accompagnato dalla foto dei coniugi Moretti, che fotografa lo sdegno di fronte a una libertà arrivata a pochi giorni dalla tragedia.

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Se fossi stato io non avrei concesso la libertà su cauzione”, afferma, definendo la scelta dei giudici svizzeri “una decisione che lascia molto a desiderare”. Poi l’accusa più forte: “È un vero oltraggio alle famiglie che hanno perso i loro figli. Non tiene conto del dolore che condividono con il popolo italiano”.

La protesta non resta confinata alle dichiarazioni. Eugenio Zoffili, deputato della Lega e vicepresidente dell’Assemblea parlamentare dell’Osce, annuncia che porterà il caso davanti all’organismo internazionale. “Una scelta vergognosa”, dice, ricordando che proprio la Svizzera detiene la presidenza Osce per il 2026.

Anche dall’opposizione arrivano parole di condanna. Per la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita, la scarcerazione di Moretti è “una nuova ferita” per le famiglie delle vittime e per l’intero Paese. “L’Italia vuole giustizia”, sottolinea, esprimendo vicinanza a chi ha perso figli e parenti nella notte di Capodanno.

Ma il dolore più forte resta quello dei familiari. “Siamo interdetti”, ha dichiarato l’avvocato Alessandro Vaccaro, legale della famiglia di una delle vittime, il sedicenne Emanuele Galeppini. “Si richiama la presunzione di innocenza, ma una scarcerazione dopo pochi giorni, su cauzione, lascia sgomenti”.

Jacques Moretti oggi è libero. Ma la sua scarcerazione ha acceso uno scontro che va oltre i confini svizzeri. Per l’Italia, la tragedia di Crans-Montana non può essere archiviata così. E la richiesta, ora, è una sola: giustizia.

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