Costa (FI) rilancia: ‘Responsabilità civile magistrati? Proposta di legge pronta’

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E’ da anni il principale promotore in Parlamento della riforma sullaresponsabilità civile dei magistrati, contestandone con fervore l’articolo che esonera i magistrati stessi da responsabilità civile per l’interpretazione delle norme di diritto o per la valutazione del fatto o delle prove. E’Enrico Costa, capogruppo Forza Italia alla Camera che torna sullo scottante dossier annunciando che a breve arriverà una proposta di legge sulla responsabilità civile dei giudici.

Ebbene, a distanza di due mesi dalreferendum sulla Giustizia e la conseguente stoccata alla maggioranza, come lo stesso deputato forzista ha ricordato, arrivano ulteriori proposte per sanare le “tante criticità” evidenziate dal deludente esito della votazione. Criticità che, per Costa, “restano irrisolte e ancora tute sul tavolo” in attesa di essere risolte. In questa cornice, allora, si apre all’orizzonte un’unica “strada da intraprendere“, ovvero “quella diintervenire con riforme ordinarie capaci di restituire piena efficienza all’amministrazione della giustiziae di rafforzare le garanzie costituzionali assicurate ai cittadini“.

Per il neo capogruppo che è succeduto a Paolo Barelli solo poche settimane fa, i temi sarebbe molteplici, “a partire dagli interventi sul processo civileed alle riforme già approvate in un ramo del Parlamento su prescrizione e smartphone“. Ma altrettanto fondamentali risultano essere anche gli interventi in tema di ordinamento giudiziario, spiega Costa via X, “per far fronte alle ‘degenerazioni correntizie‘ riconosciute tardivamente anche dall’Anm“, l’Associazione nazionale magistrati, in modo da poter garantire che “al merito non si anteponga la tessera di corrente“.

Ma in questa prospettiva, si aggiudicano l’etichetta di temi caldi rimasti irrisolti, anche l’abuso della custodia cautelare, che troppo spesso è risultata essere spropositata, non necessaria, così come quelle che Costa fa emergere come “troppe ingiuste detenzioni. Ma per il deputato azzurro all’ordine del giorno andrà riportato anche il tema dell’inappellabilità delle sentenze di assoluzione. E per ultimo ma non per importanza, il dossier delsovraffollamento carcerarioche richiederà “una riflessione in Parlamento per garantire ilrispetto dei principi costituzionali“.

Insomma, non si vuole gettare la spugna sul riformare la Giustizia nonostante la dolorosa sconfitta referendario dello scorso 22-23 marzo che ha di fatto sancito l’inizio dell’instabilità dell’equilibrio del governo. Enrico Costa, infatti, che negli anni si è esposto sul tema, sembra avere le idee piuttosto chiare sul da farsi, considerando anche che la legislatura è a fine corsa. Ma per il deputato non ci sarebbero problemi in questo senso: “In questo scorcio rimanente,il tempo per taluni significativi interventi c’è ancora, a condizione di non indugiare, ma riprendere subito slancio e stabilire le priorità su cui puntare“.

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