Nel pomeriggio di ieri, si è aperto un nuovo capitolo della battaglia a sostegno diAlfredo Cospito,il militante detenuto da quattro anni al41 bis. Un corteo di circa 200 anarchici, in risposta ad una chiamata nazionale, ha sfilato riempiendo piazza Immacolata, nel quartiereSan Lorenzoa Roma. Durante la manifestazione però una bottiglia di vetro lanciata dai manifestanti ha colpito al volto un poliziotto in borghese e la presidente del Consiglio,Giorgia Meloniha commentato l’accaduto.
“Esprimola mia solidarietàe la mia vicinanza al funzionario della Polizia di Stato ferito da una
bottiglia di vetro” ha detto la premier prima di lanciare un avvertimento :”A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice:non ci riuscirete.Il Governo è al fianco delle Forze dell’ordine e non arretrerà di un passo davanti a chi semina violenza, caos e paura”.
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Il corteo non era stato annunciato quindi l’autorizzazione da parte delle forze dell’ordine è avvenuta solo a seguito di unatrattativa. L’evento si prospettava pacifico, erano presenti circa200 persone arrivate anche da Trento, Pescara, Genova, Milano e Padova, e una rappresentanza autonoma romana deigruppi studenteschi.Diversi i cori scanditi durante la manifestazione, tra tutti “Fuori Alfredo dal 41 bis” o altri in ricordo dei compagniSara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici rimasti uccisi un mese fa dall’esplosione dell’ordigno che stavano fabbricando aParco degli Acquedotti.
La partenza del corteo è stata monitorata da un ingente numero di forze dell’ordine, tutto sembrava tranquillo, fino a quando, tutto ad un tratto, dopo undiverbio tra un fotografo e un manifestante, è stata lanciata una bottiglietta di vetro che ha preso in pieno un poliziotto in borghese, privo di casco. L’agente ha perso molto sangue ed è stato prontamente medicato. Solo dopo, i manifestanti, scortati dallo striscione “Il 41 bis è tortura”, hanno raggiunto ilPigneto.
Il tempismo
La manifestazione acquisiva una valenza particolare in virtù del fatto che tra poche settimane, entro il4 maggio, il ministero della Giustizia dovrà decidere se prolungare il regime di carcere duro per Cospito. Gli anarchici hanno infatti precisato: “Per questo siamo qui,per ribadire che in Italia esiste la tortura legale, il 41bis”.
E poi: “Se non abbiamo più bisogno di spiegare in cosa consiste questa forma di tortura, è perchéCospitoqualche anno fa ha fatto uno sciopero della fame, rompendo il muro di silenzio che c’è attorno a questo Stato stragista“.
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