Corte dei Conti, Mantovano incontra il presidente Carlini: “Sulla riforma c’è piena collaborazione”

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha incontrato una rappresentanza istituzionale della Corte dei conti al fine di discutere i risvolti della riforma approvata in via definitiva dal Senato lo scorso 7 gennaio

4 Min di lettura

Un incontro avvenuto in un clima di piena collaborazione“, quello che si è svolto ieri mattina tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, accompagnato dai vertici  amministrativi di Palazzo Chigi, e una rappresentanza istituzionale della Corte dei conti,  guidata dal Presidente Guido Carlino. Al centro del vertice l’entrata in vigore lo scorso 7 gennaio 2026 della legge che reca modifiche in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e  per danno erariale.

Si tratta della cosiddetta riforma della Corte dei Conti che in questi mesi ha più volte fatto parlare di sé. L’incontro ha permesso alle due parti di trovare un compromesso per gestire queste evoluzioni senza creare eccessive fratture all’interno dell’organo della magistratura.

Nello specifico è stato deciso di costituire un gruppo di lavoro paritetico informale, che avrà il compito di redigere le bozze dei decreti legislativi di attuazione della delega prevista dall’art. 3 della legge, da sottoporre poi all’approvazione del Consiglio dei ministri e al vaglio delle Commissioni parlamentari e delle Regioni, come è stato reso noto da Palazzo Chigi a seguito dell’evento.

I timori dell’Associazione dei magistrati della Corte dei Conti

Un incontro chiesto più volte, anche in considerazione dei timori dell’Associazione dei magistrati della Corte dei Conti. Più volte, il presidente Donato Centrone ha lanciato l’allarme sui pericoli che questa riforma nasconderebbe. Dal suo punto di vista, la legge dovrebbe essere corredata da alcuni emendamenti che ne vadano a puntualizzare esplicitamente gli intenti. Nello specifico, le preoccupazioni riguardano la possibile deresponsabilizzazione dei dipendenti pubblici, che secondo la nuova norma che modifica il giudizio di responsabilità avrebbero un tetto massimo al risarcimento pari al 30% del danno contestato o al massimo una annualità di stipendio.

A questo si aggiunge il possibile rallentamento delle attività delle sezioni dovuto alla necessità che queste si occupino anche del controllo preventivo per atti meno rilevanti e con gli atti degli enti territoriali. La riforma, infatti, prevede l’unione delle funzioni di controllo e giurisdizione dei magistrati contabili e la soppressione dei procuratore generali regionali. In questo modo, però, il potere verrebbe concentrato su poche figure. In questo senso, un solo procuratore generale dovrà occuparsi del vaglio di atti di citazione, con il rischio concreto di rallentare o bloccare l’azione contro amministratori e funzionari.

Di fronte a queste perplessità, è previsto un incontro nelle prossime settimane tra il sottosegretario Mantovano e il presidente dell’Associazione dei magistrati della Corte dei Conti. Centrone, quindi, avrà la possibilità di discutere apertamente con Mantovano alcuni dei temi più sensibili riguardanti la riforma dei magistrati contabili.

Allo stesso modo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio potrà chiarire alcuni aspetti della questione. Già lo scorso 27 dicembre, aveva spiegato che ci sarebbe stato “il massimo della disponibilità al confrontocon i magistrati contabili da parte del governo. In riferimento alla divisione dei compiti e delle responsabilità, poi, Mantovano ha sottolineato vi saranno i tempi e i modi per riequilibrare questo assetto, così che “non ci siano magistrati che lavoreranno pochissimo e altri che saranno più caricati“.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.