Il caos ha preso piede nel Parlamento dellaCorea del Sud, dove avrebbero dovuto svolgersi le votazioni per l’impeachmentdel presidente Yook Suk Yeol, dopo la dichiarazione improvvisa della legge marziale nel Paese lo scorso mercoledì, durata solamente sei ore. I partiti di opposizione erano pronti a votare per chiedere la fine del mandato presidenziale ma ilpartitoPeople Power Partyavrebbe messo in atto una protestache avrebbe di fatto impedito le votazioni.
I 108parlamentaridel PPPavrebberoinfattilasciato l’aula, ad eccezione di Ahn Cheol-soo, un professore diventato politico che si è candidato alla presidenza nel 2012, 2017 e 2022, e ad oggi unico deputato del partito presidenziale a voler prendere parte alle votazioni. Affinché la mozione passi, considerando i 192 voti a favore delle opposizioni,è necessario che altri otto deputati della maggioranza decidano di partecipare al voto, così da raggiungere il quorum di 200 deputati favorevoli.
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Fuori dal Parlamento una folla di manifestanti sta chiedendo agli esponenti delPeople Power Partydi tornare in Aula per dare avvio alle votazioni. “Questo significa ignorare la volontà del popolo“, urla qualcuno, mentre altri sostengono che il comportamento del partito presidenziale dimostri un vero e proprio “disprezzo per il popolo“. Il prossimo voto, secondo le stime, dovrebbe verificarsi l’11 dicembre.
La richiesta di impeachment
Yook Suk Yeolha deciso di presentarsi davanti all’intera Nazione, grazie ad un collegamento televisivo, per chiedere umilmente scusa. Il presidente, che ora gode di una certa sfiducia da parte del popolo,ha deciso di non presentare le sue dimissionima di attendere il voto del Parlamento, che oggi era chiamato a decidere sul suoimpeachment. In molti, tra cui anche i membri del suo partito, avevano spinto affinché Yeol scegliesse la strada più semplice dell’allontanamento volontario ma il presidente ha preferito tentare di riguadagnare la fiducia del popolo.
Secondo un sondaggio realizzato nel Paese a seguito della revoca della legge marziale, rimasta in vigore per sole sei ore,sembrerebbe che i consensi di Yeol siano crollati vertiginosamente. Il 73,6% dei coreani è infatti favorevole all’impeachment, il 24% si è invece detto contrario e il 2,4% ha dichiarato di non avere un opinione. Yook Suk Yeol, però, sin dal momento della sua elezione, non ha goduto di grandi consensi da parte del popolo.
Nello specifico, il presidente sarebbe inviso a causa delle sueidee dichiaratamente anti-femministe, per le sue recenti restrizioni alla libertà di espressione nel paese, per lepromesse elettorali mai mantenute, per l’andamento poco positivo dell’economia del Paese e per il crescentecaro-vita. Secondo quanto si è appreso finora, sembrerebbe cheil partito di governodella Corea, ovvero ilPeople Power Party, abbia deciso dinon votare a favore della mozione diimpeachmentnei confronti del presidente.
La posizione di Yeol dopo la revoca della legge marziale
La mossa del presidenteYook Suk Yeolsi sarebbe trasformata in un “suicidio politico“. Secondo alcuni analisti, infatti, la decisione di introdurre la legge marziale nel Paese, per poi revocarla a sole sei ore di distanza a seguito di una decisione del governo, avrebbe reso insicuro il futuro del Capo di Stato della Corea del Sud. “Al momento il presidentenon ha più alcun potere indipendente“, ha infatti dichiarato un esperto, che ha inoltre sostenuto che ora il presidente dovrà affidarsi al giudizio del leader del Partito democratico, Lee Jae-myung, oppure del Partito del Potere Popolare, Dong-hoon.
I sei partiti di opposizione coreani hanno infatti presentato unamozione diimpeachmentper il presidente, che per essere approvata richieste il sostegno di due terzi del Parlamento e di almeno sei giudici della Corte costituzionale. La mozione, che non è altro che uno stato di accusa nei confronti di una persona che detiene un’alta carica pubblica, potrebbe essere votata già alla fine di questa settimana.
L’impeachmentè stato depositato da altri 5 partiti coreani, ben più piccoli rispetto agli altri, ma il cui voto potrebbe dimostrarsi decisivo. Nel caso in cui si riuscisse quindi a raggiungere la maggioranza in Parlamento,il Presidente sarà privato dei suoi poteri costituzionalifino a quando la Corte costituzionale non deciderà del suo destino.Le responsabilitàpolitiche del Paesericadrannoquindisul primo ministro Han Duck-soo.
Quest’ultimo, a seguito della decisione delle opposizioni, ha dichiarato di esserepronto a servire il Paese“fino alla fine” e di volersi “assumere la piena responsabilità di tutti gli eventi che hanno portato a questo“, nel tentativo di riportare equilibrio nel Paese e di mantenere inalterato lo stile di vita della popolazione.
Cosa è successo in Corea del Sud
Yook Suk Yeol, presidente dellaCorea del Sud,ha dichiarato la legge marzialenel Paese per “salvaguardare la Nazione liberale dalle minacce poste dalle forze comuniste della Corea del Nord e per eliminare gli elementi anti-Stato“. Una presa di posizione improvvisa, che giunge senza alcuna anticipazione, ma a seguito di alcuniscontri che si sono verificati nel Paesetra il governo e le opposizioni sulla legge di bilancio del Paese. La scorsa settimana, infatti, i deputati delle opposizioni hanno approvato, attraverso una commissione, un programma di bilancio che secondo il governo sarebbe “significativamente ridotto“.
A seguito dell’annuncio della legge marziale,sia la maggioranzache l’opposizione di governosi sarebbero unite per condannare la decisione del presidente, sostenendo di voler convocare d’urgenza l’Assemblea nazionale, il Parlamento di Seul, per fermare il provvedimento. Intanto, fuori dal Parlamento sudcoreano, si sono verificati duri scontri tra esercito e civili e sono atterrati diversi elicotteri sul tetto del Parlamento, come mostrato in diretta dalle televisione. Il Presidente ha quindivietato tutte le attività politichenel Paese “comprese quelle dell’Assemblea nazionale, dei consigli locali, dei partiti politici e delle associazioni politiche, così come le assemblee e le dimostrazioni“.

Immediato il commento degli Stati Uniti, con il Presidente Joe Biden che ha dichiarato di star “monitorando attentamente la situazione“, senza però lasciarsi andare a interventi sulla decisione stessa dell’applicazione della legge marziale. “Fermeremo tutto questo, non possiamo lasciare che i militari governino questo Paese“, ha invece dichiarato il leader dell’opposizione della Corea del Sud, Lee Jae-myung, sottolineando che, con la scelta di oggi, il presidente Yeol avrebbe “tradito il popolo“.
L’assemblea nazionale della Corea del Sud ha votato per bloccare la dichiarazione di legge marzialecon un’ampia maggioranza di 190 voti a favore su 300. Secondo la legge del Paese, il presidente dovrà conformarsi alla decisione.
Corea del Sud, cosa sappiamo sulle condizioni del Paese
Il Capo dello Stato della Corea del Sud avrebbe annunciato la legge marziale in diretta televisiva, sostenendo che la misura sarebbe necessaria per sedare le azioni delle opposizioni del Paese, accusate di “controllare il Parlamento, simpatizzare con la Corea del Norde di paralizzare il governo“, come riportato daAbcNews. Le reazioni della politica sono state immediate. Il capo del People Power Party, Han Dong-hoon, ha definito “sbagliata” la decisione del Presidente ed ha annunciato di essere pronto a bloccarla anche con l’aiuto del popolo.
Il Partito Democratico, principale forza di opposizione, ha invece sostenuto che la legge marziale sarebbe “incostituzionale” e quindi impraticabile all’interno del Paese. A tali accuse, il Presidente ha risposto sostenendo che il partito di opposizione “ha paralizzato il governo ai fini dell’impeachment, delle indagini speciali e per proteggere il suo leader dai procedimenti giudiziari” e aggiungendo di ritenere cheil Parlamento è divenuto“un rifugio per criminali, un covo di dittatura legislativache cerca di paralizzare il sistema amministrativo e giudiziario e di rovesciare il nostro ordine democratico liberale“.
Che cos’è la legge marziale
Con il termine legge marziale si intende unasituazione in cui il potere civile di uno Stato viene trasferito alle autorità militari. Si tratta di un istituto eccezionale del diritto pubblico che implica la sospensione temporanea delle normali funzioni del governo e il trasferimento dei suoi poteri nelle mani delle forze militari. La legge è solitamente compresa dell’ordinamento degli stati e la sua applicazione è giustificata da situazione di emergenza, come guerre, insurrezioni o catastrofi naturali.
Nel momento in cui uno Stato decide di dichiarare la legge marziale, questo mette in atto unaderoga al principio fondamentale della separazione dei poteri, in quanto permette una compressione dei diritti civili e delle libertà fondamentali. Nel caso italiano,la Costituzione non prevede esplicitamente la possibilità di dichiarare la legge marzialema esistono alcuni strumenti per affrontare situazioni di emergenza o di eccezionale gravità. Ad esempio, l’articolo 78 della Carta costituzionale stabilisce che “le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari“, mentre l’articolo 77 consente al Governo di adottare decreti legge in casi di “necessità e urgenza“.
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