Giuseppe Contemette igiovanial centro della sua agenda politica e indica quello che sarebbe il primo intervento da adottare in caso di ritorno al governo: unampio pacchetto di misure economiche e sociali pensato per contrastare precarietà, fuga dei cervelli e declino demografico.
In un’intervista aIl Messaggero, il presidente del Movimento 5 Stelle ha parlato dellacondizione delle nuove generazioni in Italia, sottolineando come “sei milioni di giovani siano inattivi“, senza studio né lavoro, e come “due su tre si dicano molto preoccupati per il futuro“.
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Conte: “I giovani vanno pagati meglio”
Secondo Conte, il punto di partenza deve essere il lavoro. “Dobbiamo pagarli di più e meglio“, ha affermato, indicando tra le priorità l’introduzione del salario minimo e lo stop agli stage gratuiti. L’ex premier propone anche un piano per favorire il rientro in Italia deigiovani emigratiall’estero, attraverso incentivi fiscali sia per chi torna sia per le imprese che decidono di assumerli.
Il progetto delineato dal leader pentastellato prevede agevolazioni di durata quinquennale, con l’obiettivo di rendere il Paese più competitivo e attrattivo per le nuove generazioni. Tra le misure indicate da Conte anche ilcongedo paritario,sostegni per l’acquisto della prima casa, aiuti sugli affitti e un sistema di welfare più solido. “Bisogna consentire ai giovani di guardare al futuro con speranza”, ha spiegato, collegando il tema anche alla crisi demografica che attraversa il Paese.
L’attacco a Meloni e al Patto di stabilità
Conte ha poi rivolto un duro attacco al governo Meloni, in particolare sul nuovoPatto di stabilità europeo: “L’unica cosa seria che può fare Meloni è ammettere che quella firma è stata unerrore“, ha dichiarato, sostenendo che i35 miliardiannunciati dal governo “non si sono mai visti“. Il leader M5S ha chiesto inoltre unarevisione del programma di spese militariper recuperare risorse da destinare alle politiche sociali.
Nel corso dell’intervista Conte ha accusato la maggioranza di preoccuparsi più della tenuta politica che delle priorità del Paese. “L’obiettivo del centrodestra, visto il calo dei consensi, èrimanere nei palazzi per fare qualche affaruccio e sistemare gli ultimi sodali“, ha attaccato.
Secondo l’ex presidente del Consiglio, le tensioni interne alla coalizione potrebbero anche portare a unacrisi improvvisa del governo: “Se dovessero implodere, noi ci faremo trovare preparati“, ha aggiunto.
“Il programma lo scriviamo con i cittadini”
Conte ha infine rivendicato il metodo scelto dal Movimento 5 Stelle per costruire il programma politico, spiegando che non sarà elaborato “nelle segreterie di partito” ma attraverso ilconfronto con i cittadini.“Stiamo raccogliendo centinaia di proposte attraverso Nova“, ha spiegato, “serve unprogramma condiviso e solido,che cambi davvero la società senza favorire i soliti poteri forti“.
Sulleprimarie, il leader M5S ha rinviato ogni discussione: “Questo è il tempo del programma, il tema del candidato verrà dopo“. Anche sullalegge elettoraleConte si è detto critico, definendola “mal impostata” e sostenendo che una riforma più ampia sarebbe necessaria per introdurre strumenti come le preferenze.
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