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Conte (M5S) apre ai moderati: “Centristi? Non sono contrario, basta che programma sia condiviso”

"Chi a livello internazionale vuole costruire con noi orizzonti di pace e sicurezza nella linea che è stata tracciata da Papa Leone, chi con noi condivide questi obiettivi è benvenuto", continua il leader pentastellato, che entra nel vivo del gioco delle alleanze in vista delle prossime elezioni politiche. Poi la stoccata al governo: "Anziché parlare di salario minimo, stipendi e bollette, i ministri si riuniscono a Palazzo Chigi per spartirsi poltrone e per aumentare le spese militari, una follia assoluta"

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Lo dico anche rispetto allenuove iniziative moderate di segno centrista: ilM5snon è né settario,né chiuso rispetto ad altre iniziative politiche. Quel che conta sarà unprogramma chiaro e condivisoche favorisca finalmente i cittadini anziché i poteri forti“. È unGiuseppe Contedi lotta e di governo quello che pronuncia queste frase, affidate alla stampa a margine di “Nova. Parola all’Italia“, iniziativa del Movimento 5 Stelle aperta ai cittadini perraccogliere idee e suggerimenti per il programma elettorale.

Chi a livello internazionale vuole costruire con noiorizzonti di pace e sicurezza nella linea che è stata tracciata da Papa Leone, chi con noi condivide questi obiettivi è benvenuto“, continua il leader pentastellato, precisando di voler comunque verificare la consistenza delle esperienze politiche che si costruiranno al centro per valutarneserietà e affidabilità.

Conte: “Il governo sta facendo di tutto per imbullonarsi alle poltrone”

Insomma, il gioco delle alleanze in vista delle prossime elezioni entra sempre più nel vivo. Anche perché, nonostante la ferma intenzione del governo diarrivare alla fine naturale della legislatura, nessuno può sapere se qualche improvviso scossone richiamerà anticipatamente gli italiani alle urne. Sul punto, neanche Conte ha certezze granitiche. L’ex presidente del Consiglio vede un esecutivo pesantemente indebolito chesta facendo di tutto per imbullonarsi alle poltrone.

Per il pentastellato, infatti, anziché parlare disalario minimo, stipendi e bollette, i ministri si riuniscono a Palazzo Chigi perdistribuire incarichi e per aumentare le spese militari, focalizzandosi inoltre su un tema che non rappresenta assolutamente una priorità per gli italiani:la nuova legge elettorale. “È una follia assoluta“, tuona Conte.

Conte: “Se governo farà scostamento di bilancio per le spese in armi noi saremo un duro ostacolo”

L’attacco al governo continua, con un presidente del M5S versione fiume in piena che ricorda che l’esecutivo sta meditando loscostamento di bilancioperché altrimenti non saprebbe come rispettare gli impegni per lespese in armamenti. Sul punto, il partito da lui guidato è pronto a dare battaglia perché “dopotagli alla sanità, alla scuola, agli aiuti alle imprese” sarebbe veramente da incoscienti continuare ad investire nel riarmo.

Decisione, quest’ultima, che deriva da “quattro anni di politica estera fallimentaretutta giocata sulla subalternità a Washington“, da cui però Meloni ultimamenteha preso schiaffi, e sulla copertura miliare fornita adIsraele, che a Gaza sta commettendo“un genocidio”.

Venendo poi all’Europe Gulf Forum, summit informale di dialogo a porte chiuse in corso a Navarino, nel Peloponneso, a cui partecipa anche il premier italiano, Conte è scettico: “Sono quattro anni che Meloni gira per summit in tutto il mondo e ha riportato firme dolorose e penalizzanti per gli italiani, quindi forseè meglio che stia buona e non firmi più nulla“.

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