Le dichiarazioni di Concita Borelli a Porta a Portahanno fatto insorgere il web. La scrittrice ha commentato il caso Garlasco facendo delle affermazioni sullo stupro che hanno lasciato tutti interdetti. In queste ore in tanti stanno scrivendo delle lettere alla Rai e inviando mail, con la speranza che avvenga un richiamo verso il programma e, in particolare, verso la scrittrice che finora non ha fatto mea culpa.
Adesso ancheil Pd della Commissione di Vigilanza Rai ha deciso di esporsi sulla questione,ritenendo che le dichiarazioni fatte daBorellisiano gravissime e andrebbero presi provvedimenti seri.
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Concita Borelli, Pd in Vigilanza Rai: “Non può esserci alcuna ambiguità”
I componenti Pd in Vigilanza Rai giudicano “scandalose e gravissime le dichiarazioni pronunciate nel corso della trasmissione Porta a Portaandata in onda ieri sera su Rai1, nelle quali è stato affermato che ‘ognuno di noi sogna lo stupro’. Parole inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza sessuale e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze”.
Secondo loro il fatto chequeste affermazioni siano state fatte in Rai è ancora più grave: “E’ ancora più grave che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati.Nel pieno rispetto della libertà di espressione, ribadiamo che non può esserci alcuna ambiguità quando si parla di violenza e stupro“.
Secondo Bakkali,“si tratta di una dichiarazione gravissima, inaccettabile e profondamente offensiva, che normalizza e banalizza un crimine odioso, aggravando ulteriormente il danno nei confronti di tutte le vittime di violenza sessuale.Altrettanto inaccettabile è stato il comportamento del conduttore Bruno Vespa, che ha lasciato scorrere tali parole senza alcuna interruzione, senza un cenno di dissenso, senza la minima presa di distanza”.
La nota del Pd quindi conclude:“La Rai ha il dovere, sancito dalla sua stessa missione di servizio pubblico, di promuovere il rispetto della dignità della persona e di non contribuire, nemmeno indirettamente, alla diffusione di stereotipi che alimentano la cultura dello stupro.Per tali ragioni, chiediamo formalmente che i vertici della Rai rilascino pubbliche scuse nei confronti delle vittime di violenza sessuale, delle associazioni che le rappresentano e di tutti i telespettatori che hanno assistito a quanto trasmesso.Chiediamo altresì che la direzione aziendale avvii una verifica interna sull’accaduto e adotti le misure necessarie affinché episodi simili non abbiano a ripetersi. Il servizio pubblico radiotelevisivo non può e non deve essere un luogo in cui la violenza sulle donne venga minimizzata o, peggio, presentata come un dato di natura universale”.
AncheNataledel cda Rai si è espresso, ma sottolineando come Borelli non è la prima volta che fa affermazioni contestabili: “Più che doverose le scuse annunciate per la prossima puntata di Porta a Porta, dopo le inaccettabili frasi sullo stupro; così come è indispensabile la verifica annunciata dal direttore Corsini. Tocca però ricordare cheConcita Borrelli è la stessa ‘opinionista’ che a settembre, in un altro programma Rai, si era detta dotata di un radar attraverso il quale riconoscere i gay. Il servizio pubblico non può offrire il palcoscenico a chi cerca di guadagnarsi la notorietà con parole offensive e sconsiderate”.
Usigrai contro Concita Borelli: “Parole gravissime”
“Parole inaccettabili, non degne del Servizio Pubblico, che oltre a essere profondamente irrispettose nei confronti delle vittime di violenze sessuali contribuiscono a una pericolosa banalizzazione dello stupro. A rendere il tutto ancora più grave il fatto che il conduttore Bruno Vespa non abbia preso le necessarie distanze dalle affermazioni di Concita Borrelli che è anche autrice della trasmissione”, si legge nella nota Usigrai.
Con l’occasione il sindacato ha deciso di sollevare una questione che riguarda la troppa spettacolarizzazione delcaso Garlascoin tv: “A ciò si aggiunge la crescente e spesso eccessiva attenzione che le reti Rai stanno dedicando al delitto di Garlasco,con una copertura insistente e talvolta morbosa trasformando questa vicenda in un prodotto di spettacolarizzazione. Senza pensare all’unica vera vittima di questa storia: Chiara Poggi, troppo spesso disumanizzata, umiliata ed esposta a una narrazione che finisce per violarne ancora una volta la dignità e la memoria”.
La nota conclude: “Chiediamo un intervento urgente dell’Azienda e della Commissione di Vigilanza Rai affinché vengano richiamati con chiarezza i principi di responsabilità, rispetto e correttezza che devono guidare il Servizio Pubblico, evitando derive sensazionalistiche e contenuti che offendono la dignità delle vittime o normalizzano la violenza”.
Cosa aveva detto Concita Borelli
“Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, attenzione, nella testa, nei sogni, nell’immaginario, ce l’abbiamo tutti,tutti, e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini, quindi questo è pericolosissimo”, cosìConcita BorelliaPorta a Porta.Per lei inconsciamente“tutti sogniamo lo stupro”.
Quando più di qualcuno sul web le ha fatto notare di aver detto una frase sbagliatissima, lei si è giustificata ribadendo il suo pensiero: “Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza , l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia!”.
Adesso la redazione diPorta a Portaè dovuta intervenire sulla questione ed ha annunciato chenella puntata che andrà in onda il 19 maggio Concita Borelli sarà presente per scusarsi per la frase detta(sebbene sul web non abbia fatto mea culpa).
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