Assicura che“non scappa” e visto che lui stesso si è reso disponibile anche per tutta l’estate, domani per le 11 dovrebbe essere convocato in audizione dinanzi alla Commissione d’inchiesta Covid. Si parla diGiuseppe Conte, premier ai tempi della pandemia, che ora annuncia via social della sua nuova convocazione, sembra aver allineato i chakra ma non senza la polemica: “Dopo convocazioni, rinvii e sconvocazioni, finalmente è arrivato il momento“.
E’ arrivato il momento, dice il leader pentastellato che confida che questa sia “davvero la volta buona“, ma non di Caterina Balivo. La volta buona che verrà audito in un’audizione che, tiene a ricordare, sarà trasmessa in diretta streaming e che sarà possibile seguire anche sui suoi canali social.
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Ma a questa “volta buona“, replica a stretto giro il presidente della Commissione,Marco Lisei. “Leggo un post sui social di Giuseppe Conte che dà appuntamento alle 11 per l’audizione di domani– dice il senatore in quota FdI –capisco che forse non sia abituato a leggere le comunicazioni, quindi, onde evitare equivoci e le narrazioni distorte a cui abbiamo assistito finora, meglio precisare subito cosa c’è scritto nella convocazione“. Lisei puntualizza che l’audizione è convocata per le ore 11, al termine comunque delle votazioni assemblee, visto che domani è prevista la riunione dell’Aula della Camera, il cui termine dei lavori, per l’appunto, non è determinato né determinabile.
“Come in tutte le audizioni svolte fino ad ora di giovedì l’orario di inizio l’ho fissato alle ore 11, perché prima si inizia e più tempo abbiamo a disposizione,ma potrebbe slittare anche al pomeriggioqualora le votazioni alla Camera si protraessero oltre“, rimarca chirurgico il presidente così l’appunto di evitare che un qualsiasi ritardo o slittamento possa essere strumentalizzato dalla controparte. Visto e considerando, inoltre, che l’audizione, prevista inizialmente per il 4 agosto ma per prolungamenti di lavori è stata spostata a domani, è stato possibile calendarizzarla solo ora in quanto Conte, da membro della Commissione Covid era obbligato a presentare le proprie dimissioni per essere audito.Dimissioni che ha presentato solo il 3 agosto.
Insomma, il tanto desiderio di essere sentito dinanzi alla Commissione dinanzi alla quale l’Avvocato del Popolo dovrà rispondere della gestione politica dell’emergenza, inizia comunque a stonare con la narrazione. Attacco preventivo? Chi può dirlo. Intanto, si aspettano le risposte in diretta anche sulladecisione di estendere il lockdown all’intero territorio nazionale, nonché da lui comprendere la genesi di quella decisione perché le conseguenze di quella chiusura generalizzata hanno messo in crisi interi settori produttivi.
Ma non solo, la Commissione intende confrontarsi con Conte anche per capre il protocollo sanitario chiamato “tachipirina e vigile attesa” considerando che, sempre nel corso delle audizioni finora condotte, diversi medici e ricercatori hanno espresso forti perplessità sostenendo che con quell’approccio si sia perso tempo peggiorando le condizioni dei pazienti. Domani, forse, ne sapremo qualcosa i più.
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