Sulla commissione Covid,Giuseppe Contenon molla.Dopo i ripetuti attacchi da parte di Fratelli d’Italia, il leader del Movimento 5 Stelle ha inviato una lettera al presidente dell’organismo parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitariaMarco Liseiper chiedere nuovamente di “conoscere la data della miaaudizione, considerato che, allo stato, non ho ricevuto dagli Uffici di Presidenza nessun riscontro“.
Nella missiva, l’ex presidente del Consiglio ricorda di aver “chiesto ai Presidenti delle Camere di intercedere anche perspazzare via le false e menzognere accuseche lei per primo (Lisei ndr) insieme agli altri componenti della Commissione del suo partito, mi state rivolgendo“. Pronta la risposta del capogruppo di FdI alla CameraGaleazzo Bignami, secondo il quale, prima di pretendere di essere sentito, Conte dovrebbedimettersi. “Si dimetta e si metta in fila come tutte le persone normalisenza privilegi– ha chiosato il deputato –se invece pesa di essere il marchese del Grillo, anzi ilConte del Grillo, ha sbagliato e non ha capito con chi ha a che fare“.
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Intervistato a Sky Tg24 Live, il leader del M5S è tornato sulla questione, ricordando di aver dato la sua disponibilità all’audizione con richiesta formalegià da due anni, ma di essere statoignoratodalla maggioranza, la quale, secondo lui, non ha alcun interesse nell’ascoltarlo. “È evidente che hanno costruito unplotone di esecuzione, tra l’altro strumentalizzando anche per finalità politiche una commissione parlamentare d’inchiesta che poteva essere molto utile per capire perché ci siamo trovati impreparati rispetto auna pandemia così travolgente, così tragica– ha aggiunto Conte.
L’ex presidente del Consiglio si è tuttavia detto sicuro che contro di luinon verrà trovato nullae ha anzi ricordato come stiano emergendo quelli che a suo dire sono “questioni e dettagli inquietanti“. Ad esempio, il leader dei pentastellati ha accusato il governo di non essere riuscito a trovare in una settimana6 milioni per lo screening dei tumori al seno, di non aver aggiunto fondi al decreto che doveva ridurre le liste d’attesa, ma di aver dato in fretta e furia e nella massima segretezza “100 milioni al loro amico imprenditore Bianchiche stanno portando sui palchi di Atreju, in tutte le feste di Fratelli d’Italia“.
“Questi sono deifinti patrioti. Durante il Covid sono stati disertori, quando c’era da impegnarsi con le forze sane del Paese per salvarlo, oggi pensano di fare i leoni, ma sono deifinti leoni“, ha concluso polemico Conte.
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