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Claudia Conte, ombre sul curriculum: spunta la laurea telematica

Dopo la risposta "non smentisco" sulla presunta relazione con Piantedosi, la giornalista Claudia Conte è finita al centro delle polemiche. Sui suoi titoli e sui suoi incarichi sono aumentate le domande e molte cose non tornano: non era laureata alla Luiss come da lei dichiarato ma all'università telematica Pegaso

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Beh, èuna cosa che non posso negare,però sono molto riservata nella mia vita privata”. Con queste parole la giornalistaClaudia Conteha risposto a una domanda su unapresunta relazionecon il ministro dell’InternoMatteo Piantedosi.Una domanda concordata con la redazione diMoney.ite una risposta che, pur prudente, è apparsa poco equivocabile.

Da lì è esploso un caso politico e mediatico. Con il crescere dell’attenzione, alla vicenda personale si sono affiancate domande sul percorso formativo e professionale della giornalista. In particolare, sotto la lente è finito il suocurriculum e il modo in cui sarebbe stato utilizzatoin contesti pubblici: enti istituzionali, la Scuola superiore di Polizia e attività legate a eventi e iniziative.

Il nodo della laurea

Uno dei punti più discussi riguarda iltitolo di studio. Per anni si è parlato di una laurea presso laLuiss Guido Carli, ma secondo quanto riportato daLa Repubblica, quel titolo non sarebbe mai stato conseguito.

Conte si sarebbe iscritta aGiurisprudenzaalla Luiss nel 2011, per poi rinunciare agli studi nel 2016. Successivamente si sarebbe iscritta all’Università Telematica Pegaso,dove avrebbe ottenuto la laurea in Giurisprudenza il5 giugno 2017con voto 107/110.

A sollevare interrogativi non sono solo le informazioni circolate in passato, ma anche la tempistica: circa75 crediti formativiacquisiti in otto mesi. Un ritmo più rapido della media, ma comunque formalmente possibile.

Altri elementi controversi su Claudia Conte

Oltre alla questione accademica, emergono dubbi anche su altre attività. In particolare, sulla partecipazione aseminari e percorsi formativi in ambito politico-istituzionalee sul lavoro svolto.

Secondo diverse ricostruzioni, la società riconducibile alla giornalista avrebbe ottenutofinanziamenti pubblici e la matricola Rai. Sempre in ambito Rai, Conte avrebbe venduto un documentario sull’alluvione inEmilia-Romagna, con modalità che restano oggetto di discussione.

Un caso destinato a crescere

Tra aspetti personali e questioni professionali, la figura di Claudia Conte continua a far discutere. Le verifiche giornalistiche stanno facendo emergere nuovi dettagli e alimentano un dibattito che va oltre il singolo episodio.

Resta da capire se si tratta di unatempesta mediaticadestinata a ridimensionarsi o dell’inizio di un caso più ampio, con possibili implicazioni politiche.

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